Vetralla – Morto sul colpo la vigilia di Natale. Per Marino Bianchi, 70 anni, non c’è stato nulla da fare: travolto e ucciso da un’auto il 24 dicembre 2011. Ma per il consulente del pm avrebbe potuto salvarsi.
Per la morte di un anziano di Vetralla è finito a processo il conducente dell’auto: accusato di omicidio colposo. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile.
Sono le 18,20 della vigilia di Natale di cinque anni fa quando Bianchi viene investito da un’Opel Zafira, condotta da un uomo, che lo ha travolto mentre attraversava la strada. L’incidente al chilometro 63,9 della Cassia, in località La Botte.
La vittima muore sul colpo: inutili i tentativi di rianimazione del 118, intervenuto sul posto con un’ambulanza, insieme agli agenti della polizia locale, della polstrada e ai carabinieri.
Ieri in aula il racconto di un amico dell’anziano, testimone oculare dell’incidente. “E’ successo tutto in un attimo – dice al giudice -. Marino non è riuscito ad attraversare la strada, che la macchina l’ha travolto a tutta velocità e sbalzato a ventri metri di distanza”.
Ascoltato anche un ingegnere, consulente del pm. “L’Opel andava a 70 chilometri orari – spiega il perito -, superando abbondantemente il limite di velocità fissato a cinquanta. Ma avrebbe dovuto procedere a una velocità ancora più ridotta: pioveva e le condizioni della strada non erano ottimali. Se fosse andata più piano, Bianchi avrebbe potuto salvare”.
A marzo la prossima udienza.
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