Viterbo – Operbingo in crisi, licenziamento per 152 dipendenti.
Lo scorso primo settembre la Oper Bingo Italia spa ha dato comunicazione, alle segreterie nazionali e provinciali dei sindacati e al ministero del lavoro, dell’avvio della procedura di riduzione del personale in base alla legge 223 per crisi aziendale. Un provvedimento che interessa le sedi di Roma, Viterbo, Lecce, Rieti, Parma e Salerno.
La società in questi giorni ha formalmente comunicato ai sindacati l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 152 dipendenti delle 7 unità produttive di Lecce, Parma, Roma, Salerno e Viterbo.
Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs hanno indetto lo stato di agitazione in tutte le sale Operbingo dove complessivamente sono occupati oltre 500 addetti. Le tre sigle respingono categoricamente “il piano sul recupero di efficienza – scrivono in una nota i sindacati – e produttività proposto dalla direzione societaria attraverso la cancellazione dell’indennità di cassa e del premio presenza, il blocco degli scatti di anzianità e il demansionamento e stigmatizzato la pesante riduzione dei diritti individuali e il taglio dell’orario contrattuale di lavoro fino al 45%, dichiarando la disponibilità ad una temporanea sospensione delle previsioni contrattuali preservando tuttavia l’inquadramento e le mansioni”.
“Il presupposto – conclude il segretario nazionale della Fisascat Cisl Davide Guarini – per una intesa sulla chiusura della vertenza è la rinuncia di Operbingo a portare avanti la procedura di licenziamento collettivo ed individuare soluzioni condivise volte a intervenire sugli altri costi strutturali di gestione”.
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