Riceviamo e pubblichiamo – Interveniamo al riguardo della manifestazione degli studenti svoltasi mercoledì 17. Sicuramente il diritto allo studio è un argomento che unisce tutti gli studenti e che dovrebbe andare ben oltre le ideologie politiche.
È certo e indiscutibile che si sta attraversando un periodo storico difficile, soprattutto per noi giovani e in particolar modo per gli studenti, ma non riteniamo che questa tipologia di protesta (scarsa di partecipazione) possa cambiare il nostro futuro.
Fa male leggere sui giornali la parola “manifestazione flop” perchè comunque è un qualcosa organizzato da giovani e un fallimento che gli studenti non si possono permettere di farlo.
Sui volantini distribuiti dagli organizzatori si lamentava dei tagli al personale all’edilizia scolastica, argomenti che non dovrebbero essere di nostro interesse, ma quello che ci dovrebbe unicamente interessare è il diritto allo studio e tagli alle borse di studio (argomenti anche questi scritti).
Non si dovrebbe cadere su altre argomentazioni all’infuori di queste anche perché i tagli della riforma Gelmini prevedono tra l’altro la lotta per la fine dei baroni all’interno delle nostre università male che ha danneggiato molto fin ora.
Visto che ancora non si sono prese decisioni definitive dalla Regione Lazio per far fronte ai tagli delle borse di studio, bisognerebbe trovare metodi che coinvolgano di più gli studenti sui problemi della scuola cercando inoltre di non strumentalizzare manifestazioni per attaccare personaggi ben precisi.
Quindi un tavolo unito dalle rappresentanze di tutti gli studenti potrebbe essere un segno di maturità per tutti, per proporre delle nuove idee.
Iniziamo a cambiare qualcosa partendo dal basso.
Azione universitaria
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