Viterbo – Cinipide, gelate e siccità azzerano il raccolto delle castagne 2016.
E quando per i produttori della Tuscia sembrava ormai di essere alla fine del tunnel si è ritornati indietro, a quando il raccolto era praticamente inesistente.
“Sembra di essere tornati a 8 anni fa e probabilmente le cooperative avranno bilanci in negativo”, dice all’armato il presidente della Coldiretti Mauro Pacifici . E pure l’anno scorso il problema del cinipide che attaccava i castagni sembrava superato.
“Purtroppo – dice ancora Pacifici – una serie di concause sommate al problema cinipide, come gelate tardive e la siccità di questa estate, hanno creato una condizione decisamente negativa, e forse si otterrà solo un 10% dei raccolti che si potevano ottenere in condizioni normali. Addirittura ci sono delle cooperative di sole castagne che pensano di non aprire per niente“.
E tutto questo a qualche giorno dall’inizio della raccolta delle castagne.”Proprio martedì pomeriggio – continua il presidente di Coldiretti – abbiamo incontrato alcuni produttori e le le poche esplorazioni fatte ci dicono che non ci sarà raccolto o che ce ne sarà pochissimo. E siamo davvero preoccupati. Alla fine tutte le azioni fatte per combattere il cinipide sembrano siano state vane e il gelo e la siccità hanno creato le condizioni di un’annata da dimenticare”.
La Coldiretti è pronta a collaborare per trovare una soluzione. “Siamo preoccupati – conclude, questo settore insieme a quello delle nocciole rappresenta un’icona della provincia di Viterbo ed è nostro dovere salvaguardarlo. Servono interventi mirati con psr e pac per sostenere questa attività e scongiurare l’abbandono. Il rischio è che si perda il polmone verde dei Cimini. Per questo è necessario trovare insieme alla politica e all’università una soluzione”.
Maria Letizia Riganelli
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