Viterbo – (g.f.) – “Scordatevi che un imprenditore possa spendere 10 o 15 milioni di euro per le ex Terme Inps”.
Domenico Belli, imprenditore e “padre” del progetto termale al Paliano ha un’idea sullo sviluppo del settore a Viterbo.
La spiega in terza commissione, dove è stato invitato per illustrare la sua iniziativa sulla Cassia sud. Che divide i consiglieri comunali. In particolare, sulla parte riservata a edilizia residenziale.
“Il consigliere Pd Francesco Serra – ricorda Giulio Marini (FI) – vuole presentare un emendamento per ridurre la cubatura riservata al residenziale, oggi l’imprenditore lo ha detto chiaramente. Se passa, l’impresa non ha più interesse”. Salta tutto.
“La parte termale riguarda 55mila metri cubi – continua Belli – e il residenziale non va a discapito del termale. Che a regime occuperà 400 persone”.
L’imprenditore non vede altro oltre il suo progetto. “Scordatevi che ci possa essere un imprenditore – osserva Belli – che voglia investire 10 o 15 milioni di euro alle ex Inps. Se affossate il Paliano, Viterbo non ha altre prospettive.
La mia è una pratica avversata, ma già approvata dalla giunta Marini”.
Tra l’altro, precisa che all’epoca aveva manifestato interesse per l’acquisto delle ex Terme Inps.
Al Paliano, invece: “La prima cosa da realizzare è il cento termale – continua Belli – c’è un albergo che si collega col centro termale e un centro congressi. Io ho progettato e ideato ponti e strade al Centro commerciale Tuscia.
So che i collegamenti sono il vero problema. Così al Paliano, prima si fa la strada di collegamento e poi partiamo con la costruzione del centro termale”.
I dubbi restano, gli animi dei consiglieri in commissione si scaldano. Augusta Boco (Pd) sbotta: “Sono anni che il progetto va avanti, approviamolo e basta, senza troppi cavilli”.
Rammaricata, la consigliera del Partito democratico: “Se il progetto fosse stato presentato a Grotte Santo Stefano, l’avremmo accolto a braccia aperte. Purtroppo non abbiamo acqua termale”.
E anche, purtroppo per la consigliera, Grotte è sempre Viterbo.
L’argomento oggi passa in consiglio comunale. Di Viterbo. Mentre in commissione è approvato all’unanimità.
Vota sì la maggioranza, con Mecozzi (Oltre le mura) che si astiene insieme all’opposizione.
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