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Viterbo - L'annuncio del commissario straordinario Paolo Pelliccia - Convenzione con la Regione da 308mila euro l'anno

“La biblioteca è salva”

di Maria Letizia Riganelli
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Viterbo - Paolo Pelliccia e Lidia Ravera

Viterbo – Paolo Pelliccia e Lidia Ravera

Viterbo - L'assessora regionale alla cultura Lidia Ravera

Viterbo – L’assessora regionale alla cultura Lidia Ravera

Viterbo - Paolo Pelliccia, commissario straordinario biblioteca consorziale di Viterbo

Viterbo – Paolo Pelliccia, commissario straordinario biblioteca consorziale di Viterbo

Viterbo - L'assessora Ravera e il presidente Mazzola

Viterbo – L’assessora Ravera e il presidente Mazzola

Viterbo - Paolo Pelliccia, Lidia Ravera e Mauro Mazzola

Viterbo – Paolo Pelliccia, Lidia Ravera e Mauro Mazzola

Viterbo - L'assessora regionale Ravera e l'assessore Delli Iaconi

Viterbo – L’assessora regionale Ravera e l’assessore Delli Iaconi

Viterbo – “La biblioteca è salva”.

Il commissario straordinario della biblioteca consorziale di Viterbo, Paolo Pelliccia, dopo quasi due anni di sofferenza questa mattina ha annunciato l’uscita dal tunnel. Non prima di aver aperto la conferenza ricordando il premio Nobel per la letteratura Dario Fo, morto questa mattina a Milano.

“Da oggi – ha detto il commissario straordinario – inizia una nuova navigazione. Grazie all’intervento della Regione oggi possiamo ripartire”.

Alla conferenza stampa era presente l’assessora regionale alla Cultura Lidia Ravera, l’assessore comunale Antonio Delli Iaconi e il presidente della provincia di Viterbo Mauro Mazzola.

Il salvataggio arriva grazie a una convenzione tra Provincia di Viterbo e Regione Lazio che ha di fatto sbloccato i fondi rimasti incagliati nel rimpallo di deleghe tra i due enti dopo la riforma Delrio. Grazie a questa convenzione al consorzio arriveranno 308mila euro all’anno. Stessa cifra arriverà anche al centro di restauro di Viterbo.

“La biblioteca – ha continuato Pelliccia – di fatto si è salvata da sola con le attività che in questo anno e mezzo abbiamo promosso, grazie al sostegno dei tanti che hanno donato soldi e alle maestranze che in alcuni casi sono state determinanti. Ovviamente devo ringraziare l’ex presidente della Provincia Meroi, l’ex assessore Fraticelli i consiglieri regionali Panunzi, Valentini e Sabatini che hanno dato un grosso sostegno. Ovviamente al presidente della Provincia Mazzola e all’assessora Ravera che hanno messo in atto il salvataggio e non hanno mai smesso di essere vicini al consorzio biblioteche”.

L’accordo arriva infatti dopo 20 mesi in cui il consorzio ha lavorato per realizzare attività e mettere in campo relazioni che sono diventate fondamentali per la rinascita della biblioteca. “Abbiamo raggiunto ha detto ancora – un accordo di massima per l’acquisizione del fondo dello storico del cinema Umberto Barbaro, un fondo dal valore immenso che darà della biblioteca di Viterbo un valore assoluto nazionale per la storia del cinema. E ancora l’acquisizione gratuita della biblioteca riconosciuta dal ministero dell’etruscolo Angelo di Mario”.

Insomma Viterbo in questo periodo ha aumentato il patrimonio di ricerca scientifica “andando avanti – ha detto ancora – grazie alle persone. Se la biblioteca si è salvata è proprio per queste donazioni e per aver saputo variegare l’offerta. Adesso che siamo in sicurezza con l’aiuto economico e amministrativo che la Regione, attraverso la Provincia, ci ha dato riprende la navigazione e dobbiamo lavorare a un nuovo modello d’impresa della biblioteca”.

La biblioteca di Viterbo oggi gode di ottima salute.

“Se oggi sono qui – ha spiegato l’assessora Ravera – è perché voglio testimoniare il folle amore per questa biblioteca. Io ci credo che la cultura salva la vita e le biblioteche sono la via d’accesso a una vita migliore. Adoro questa biblioteca per la sua crossmedialità, ormai non si ha più possibilità di tenere separati i lettori dagli spettatori e se devo essere sincera ogni volta che entro qui mi cambia l’umore e sono contenta che questo scoglio sia ormai superato. Mi auguro che questa biblioteca sia di esempio a tutte le altre”.

E che l’attività del consorzio di viale Trento sia andata avanti anche senza i fondi ne è testimone la nuova sala cinematrografica che il mese prossimo sarà inaugurata.

“Quello che mi auguro – ha continuato il presidente della provincia Mazzola – è di tagliare il nastro della nuova sede della biblioteca entro il mio mandato. Per me sarebbe importante. E da questa sede vorrei lanciare un invito a Paolo Pelliccia, che ha dimostrato che anche in tempi bui si possono fare cose eccezionali. Ecco io vorrei fare insieme a lui la mia ultima edizione del primo Cardarelli come sindaco di Tarquinia”.

“La biblioteca – ha detto infine Pelliccia – è l’esempio che una comunità cresce se tutti lavorano insieme. Questa città però troppo spesso si intoppa, e si intoppa quando si vuole solo far carriera. Detto questo vorrei dire al dirigente del comune Quintarelli che dovrebbe essere più carino con noi. Anche perché questo consorzio non vive esattamente la sua esistenza in maniera provinciale ma si fa onore a livello nazionale e questo lavoro va pagato e rispettato”.

Maria Letizia Riganelli


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13 ottobre, 2016

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