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Regione Lazio - Un percorso durato due anni che ha dato un risultato molto importante

I centri di trasformazione di comunità sono una realtà

di Riccardo Valentini - Vicepresidente commissione Agricoltura Regione Lazio
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Riccardo Valentini

Riccardo Valentini

Viterbo – Centri di trasformazione di comunità sono una realtà.

Un percorso durato due anni che ha dato un risultato molto importante per l’agricoltura di qualità dei nostri territori.

Grazie alla legge sulla filiera corta approvata dal Consiglio regionale, verranno create nella nostra regione dei Centri di trasformazione mobili dove tutti i produttori agricoli, in forma singola o associata, potranno portare i propri prodotti per fare una trasformazione di qualità, abbattere i costi di produzione ed essere anche più competitivi sui mercati.

I Ctc si configurano come associazioni temporanee di scopo per valorizzare i prodotti provenienti da filiera corta, mettendo a disposizione degli agricoltori le strutture tecnologiche per la trasformazione di prodotti provenienti dalle filiere olivicola, vitivinicola, cerealicola, zootecnica, lattiero-casearia e ortofrutticola.

La Regione pubblicherà poi un bando annuale a imprenditori agricoli associati e alle amministrazioni comunali che vorranno realizzare progetti per la costituzione dei Centri. Inoltre la Regione, per incentivare la nascita dei Centri di Trasformazione, potrà mettere a disposizione strutture di proprietà regionale attraverso procedure di evidenza pubblica.

Ringrazio l’assessore Carlo Hausmann per aver colto la sfida di innovazione contenuta nell’articolo di legge ed aver introdotto lui stesso anche il concetto di centri mobili di trasformazione.

Ed è stata una sfida, anche personale, perché sono convinto che la qualità del cibo e il benessere che ne deriva – qualità della vita innanzitutto – debbano essere alla portata di tutti, direttamente sui territori, abbattendo più costi possibili, ma non quello del lavoro.

Perché se un imprenditore può ridurre le spese di trasformazione, avrà più risorse a disposizione da investire in occupazione o innovazione.

Il senso dei centri di trasformazione di comunità è questo: parlare ai territori e ridare valore aggiunto alle imprese. su di essi in termini di qualità, sostenere le realtà agricole generando nuove possibilità di lavoro e dare forza al nostro tessuto economico agricolo rendendolo più competitivo.

I nostri imprenditori agricoli non dovranno più andare in altre regioni per la trasformazione dei prodotti. Sarà la Regione a portare direttamente da loro i centri per la trasformazione. Penso alla pasta, e la provincia di Viterbo è la più importante del Lazio per produzione di frumento, oppure al latte o alle conserve.

Liberare risorse per competere sui mercati e creare nuova occupazione. A partire da qualità ed eccellenza, in sinergia con il territorio e le sue ricchezze. Tenendo sempre a mente che la nostra agricoltura deve poter ottenere un giusto prezzo per quello che produce e produrre reddito per tutti.

Riccardo Valentini
Vicepresidente commissione Agricoltura Regione Lazio


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15 ottobre, 2016

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