Viterbo – “Più ti leggo, più ci penso, più concludo che sei l’unico su cui dall’alto dei cieli o meglio dai gironi dell’inferno potrò contare. (Bada che t’infliggo una grossa responsabilità)”.
Con queste parole Oriana Fallaci aveva designato Magdi Cristiano Allam suo unico erede spirituale, considerato il loro rapporto che Magdi spiega “paragonabile ad un amore che è esploso all’improvviso, che ha subito coinvolto intensamente la totalità del nostro essere persone sul piano intellettuale ed affettivo, che è sembrato così veritiero da concepirci un tutt’uno sul piano spirituale”.
La storia di questa amicizia è raccontata nel libro “Io e Oriana” che sarà presentato al Caffè Letterario in via Garbini 59 il 4 novembre con inizio alle 18.
L’incontro, organizzato da Danila Annesi e Virginia Pellegrini Pacchiani, vedrà l’autore narrare questa esperienza di vita che lo ha arricchito sul piano intellettuale e interiore, inducendolo a condividere le idee della Fallaci, la quale considerava i terroristi islamici come la vera rappresentazione dell’Islam e quest’ultimo come la radice del male.
Al termine dell’incontro, gratuito ed aperto a tutti, l’autore, Danila Annesi e Virginia Pellegrini Pacchiani saluteranno gli intervenuti, i quali avranno l’opportunità di acquistare il libro con la dedica di Allam.
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