Viterbo – Danni da cinghiale, Confconsumatori chiama in causa provincia e regione.
Sono una decina le persone, fra automobilisti e agricoltori, che si sono rivolte all’associazione. “Si tratta – spiega Carlotta Fantera, sportello legale Confconsumatori – di agricoltori, che si sono visti danneggiare le piantagioni dagli animali selvatici, o che sono finiti in buche scavate dai cinghiali, facendosi male.
Ma ci sono pure automobilisti, coinvolti in incidenti provocati dagli animali che all’improvviso attraversano la strada”.
Regione e provincia sono chiamate in causa per una ragione precisa. “Esiste un disposto di legge – osserva Fantera – secondo cui la regione è l’ente preposto al controllo della fauna selvatica. Quindi ne risponde, a meno che non abbia delegato funzioni alla provincia. E in questo caso ne rispondono in solido entrambe.
Comunque, noi abbiamo deciso di citare tutte e due. Sarà il giudice a stabilire nei confronti di chi le persone che hanno riportato danni, fare rivalsa”.
Il problema è noto. “C’è un sovrappopolamento – osserva la responsabile dello sportello legale Confconsumatori – e la regione non ha provveduto a contenere la specie. Essendo fauna selvatica non è che si può recintare, ma altri interventi sono possibili”.
In questo momento si stanno istruendo le azioni contro i due enti. “Prima d’arrivare a questo, abbiamo tentato la fase stragiudiziale. La provincia non ha risposto e la regione lo ha fatto in modo vago, sostenendo di non essere responsabile, non riconoscendo la norma.
Quindi adesso partono le cause. Le ragioni ci sono e pure evidenti”.
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