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Viterbo - Il sindaco Leonardo Michelini commenta il primo matrimonio gay nella città dei Papi

“Felice di aver ufficializzato questa unione”

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Viterbo - Primo matrimonio gay - Maurizio Rumori e Massimiliano di Giampietro hanno detto sì

Viterbo – Primo matrimonio gay – Maurizio Rumori e Massimiliano di Giampietro hanno detto sì

Viterbo - Primo matrimonio gay - Maurizio Rumori e Massimiliano di Giampietro hanno detto sì

Viterbo – Primo matrimonio gay – Maurizio Rumori e Massimiliano di Giampietro hanno detto sì

Viterbo - Primo matrimonio gay - Maurizio Rumori e Massimiliano di Giampietro hanno detto sì

Viterbo – Primo matrimonio gay – Maurizio Rumori e Massimiliano di Giampietro hanno detto sì

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Costituita a Viterbo la prima unione civile tra due persone dello stesso sesso.

La cerimonia si è svolta questa mattina nella sala delle Bandiere di palazzo dei Priori.

A unire civilmente Massimiliano Di Giampietro e Maurizio Rumori è stato il sindaco Leonardo Michelini, alla presenza di testimoni, parenti e amici.

Il primo cittadino ha iniziato la cerimonia dando lettura al comma 11 dell’articolo 1 della legge 76/2016.

“Con la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.

Dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione.

Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni”.

Dopo aver letto anche il successivo comma 12, il sindaco Michelini ha confidato ai presenti di ritenersi soddisfatto per aver costituito la prima unione civile a Viterbo.

A suo tempo – ha detto – sono stato tra i primi sindaci a sostenere con convinzione l’istituzione del registro delle coppie di fatto. Viterbo è stata tra le prime città a sostenere questo diritto.

Il diritto di scegliere liberamente con chi condividere la propria vita. Ma fino a qualche mese fa si era ancora un po’ zoppi a livello normativo.

La nuova legge ha finalmente riconosciuto questo diritto alla libertà di scegliere. Sono felice di aver ufficializzato e legittimato un legame tra due persone che si amano e si rispettano da oltre venti anni, ma anche per aver contribuito ad aumentare il grado di civiltà di questa città e dell’Italia.

Un Paese con più diritti è un Paese più ricco e con più coscienza sociale”.

Comune di Viterbo

 


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20 ottobre, 2016

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