Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

L'associazione Comunicarte critica la mancanza di interesse da parte della politica per il settore

“Stanchi di fare cultura così a Viterbo”

Condividi la notizia:

Riceviamo e pubblichiamo – La “Settimana della cultura”, svoltasi nello scorso mese di maggio, è stata una importante e culturalmente pregevole iniziativa di respiro nazionale.

Al suo interno è stata inaugurata la mostra dei giovani finalisti del concorso nazionale “Giovani d’arte”.

Realizzato in collaborazione con l’Università di Lisbona, l’evento ha previsto anche delle lezioni-laboratorio di museologia e d’arte contemporanea nelle viterbesi istituzioni scolastiche De amicis, S. Canevari, P. Egidi, portando l’arte e la cultura al cospetto dei più giovani.

Ha commosso il pubblico (tra cui giunta comunale di Bomarzo, rappresentanti dell’Università, persone di alta rilevanza istituzionale) che ha assistito al concerto dell’orchestra comunale giovanile di Viterbo.

Ha incuriosito e stimolato culturalmente i partecipanti alla conferenza tenuta da docenti universitari ed architetti di fama internazionale, presso il museo Pierelli di Bomarzo.

La ideazione progettazione ed organizzazione della settimana si deve all’associazione Comunicarte che da anni promuove iniziative e progetti volti alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano ed in particolare della Tuscia.

Per questa iniziativa l’associazione che si è avvalsa di alcuni contributi spontaneamente offerti da privati che ancora credono nella crescita civile ed economica che le migliori iniziative culturali sono capaci di produrre.

Per questo l’associazione ha avuto cura di indicare nei suoi programmi il logo di quanti hanno assicurato il loro contributo.

Indicazione, questa, rivelatasi adesso del tutto imprecisa dato che proprio il più importante ente finanziatore, la Provincia di Viterbo, dopo avere assicurato il suo cospicuo contributo, anche attraverso un bando ed una graduatoria che assicurava l’utile collocazione dell’associazione e richiedeva, per i concorrenti utilmente collocati, la indicazione del logo della Provincia nei loro programmi, ha riscritto, in sede di assegnazione dei fondi, la graduatoria rendendo incapiente l’associazione Comunicarte.

Sull’iniziativa erano stati scritti e pubblicati numerosi articoli con i loghi della Regione e della Provincia, così come richiesto espressamente nel bando dell’ente che, poi, non ha finanziato il progetto, inoltre, essendo stati inseriti nella graduatoria dei progetti finanziabili con il bando cultura 2011, l’associazione è stata costretta a rendere gratuiti tutti gli eventi.

Il risultato, oggi, è, così, quello di addossare la gran parte dell’onere finanziario di una iniziativa di così alto respiro sui promotori: insegnanti, madri e padri di famiglie.

All’associazione Comunicarte non è rimasto, dunque, che ringraziare di cuore i numerosi professionisti: docenti, storici dell’arte, curatori di mostre e galleristi, artisti, musicisti, operatori didattici, che hanno messo a disposizione della collettività la loro grande competenza e che non potranno ricevere neppure quei compensi modesti che speravano di conseguire.

Non ci sarà ovviamente mai una seconda edizione della manifestazione.

Resta, per i rappresentanti ed i membri dell’associazione, la tentazione di abbandonare del tutto ogni progetto culturale che in qualche modo si proponga di avvalersi delle sponsorizzazioni e dei contributi della Provincia.

Non anche, e non ancora, la tentazione di abbandonare la gente del viterbese che ha sempre mostrato, e continua a mostrare, grande interesse per le iniziative culturali di pregio che le vengono proposte nel territorio

Tra le tante, incoraggiante il successo della importante mostra d’arte contemporanea “Italian flag” allestita, proprio nello stesso periodo della Biennale di Venezia, per celebrare il 150 anniversario dell’Unità d’Italia, nelle sale espositive di Palazzo degli Alessandri in concomitanza con caffeina cultura 2011.

La mostra, che si è avvalsa solo del contributo della Fondazione Carivit, che ha pagato alla Provincia l’affitto del palazzo, e del lavoro personale dei soci di Comunicarte, che hanno fisicamente pulito le sale consegnate dalla Provincia, ha registrato 1500 ingressi.

Questa iniziativa è stata recentemente emulata dalla provincia, con un’analoga mostra nel medesimo edificio, visitata da Sgarbi che così l’ha commentata: “Raccomando agli amministratori presenti di far vivere, con l’arte, il pregevole palazzo degli Alessandri; il quartiere medievale di San Pellegrino e tutta la storica città di Viterbo. Ho cercato di dire che non sarei venuto perché l’inaugurazione si fa quando si apre una mostra e non a metà.

Possiamo definire quindi quest’incontro un insuccesso, nel senso che qui ci sono trenta artisti e cento persone; vuol dire che questa mostra non è stata in grado di attirare una popolazione. Evidentemente a Viterbo non esistono quello stimolo e quella dimensione centrale della cultura che la città meriterebbe. Come Spoleto o Lucca. Viterbo potrebbe diventare una capitale dell’arte.

Questo tentativo è artigianale, io non sono responsabile di questa mostra per le scelte e l’organizzazione. Suggerisco agli amministratori di avere più “attributi” per far sì che Viterbo diventi una città dove la cultura è pane quotidiano. Creare un’illuminazione meno funeraria, tipo questa che si vede nel palazzo. Insomma creare una situazione per cui una persona è contenta di andarci”.

Questo negativo giudizio sarebbe stato risparmiato alla collettività viterbese se esso fosse stato riferito alla mostra precedente: non foss’altro che per il diverso numero dei visitatori

L’aspirazione dell’associazione Comunicarte, come di altre analoghi organismi del viterbese, è quella di spingere la collettività del territorio ad una dimensione culturale che la ponga al riparo da così sferzanti giudizi negativi.

Sarà mai possibile senza un impegno politico adeguato? Un impegno basato sui fatti e non sugli annunci?

Come si è ormai compreso, da troppo tempo la politica si alimenta di falsi annunci propagandistici.

Si può aspirare finalmente a una nuova stagione di verità?

Pamela Mezzasalma
Presidente associazione Comunicarte

Massimo Fantacchiotti
Vicepresidente associazione Comunicarte


Condividi la notizia:
10 dicembre, 2011

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/