Viterbo – (g.f.) – “Gli Etruschi sì che erano forti, non come noi…”.
Martin Castrogiovanni e Alessio Sakara arrivano a Viterbo e il secondo racconta al primo la storia della città. A modo suo.
Il rugbista e il lottatore sono i conduttori delle trasmissione Il più forte. La prima puntata, registrata a Viterbo in estate, è andata in onda su D-Max.
Quarantacinque minuti di riprese per le vie della città, e prima d’arrivare, Sakara spiega a Castrogiovanni dove si trovano: “Conosci gli Etruschi? Loro sì che erano forti, non come noi, che dopo due minuti ci lamentiamo…”.
Il programma va alla ricerca del più forte. Come il titolo spiega in modo piuttosto chiaro. Otto viterbesi si sono contesi il titolo. Tra questi, un fruttivendolo, un facchino di santa Rosa, un pompiere.
Con un preambolo, all’ex chiesa della Pace, dove i due conduttori si sono sottoposti alla prova di portata. Una fatica.
Alla ricerca dei candidati, passaggio a piazza della Morte. Il nome non ispira molto Castrogiovanni. Gesto scaramantico non sfuggito alle telecamere.
Abbastanza dure le prove cui i concorrenti si sono sottoposti. Raccogliere palle in un laghetto di letame o al Bullicame, aggrappati con le mani ai rami di un albero. Vince chi resiste di più. O la corsa con le balle di fieno. Il forzuto più veloce ha la meglio. Una versione rivista e ingrandita del Palio delle botti a Pianoscarano.
Fino all’ultimo duello a suon di muscoli, a piazza san Lorenzo. Trascinare un trattore da 27 quintali per venti metri.
Andrea Agostini, facchino di santa Rosa, ha avuto la meglio su Emanuele Andreoli, vigile del fuoco.
La troupe del programma è rimasta a Viterbo per tre giorni, dal 21 al 23 luglio.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY