![]() Montalto di Castro – La centrale Alessandro Volta ![]() Sergio Caci e Paolo Campobasso ![]() Beppe Muscioni |
Montalto di Castro – Passo in avanti per la riqualifica della centrale Alessandro Volta, inserita nel progetto Futur-E.
Il piano coinvolge i 23 siti Enel meno efficienti d’Italia, le cui aree saranno trasformate in qualcosa di nuovo.
Lavori avanzati per quanto riguarda quello di Montalto di Castro, il cui bando è stato presentato lo scorso 5 maggio e attivato dal 24 dello stesso mese.
“Vogliamo trasformare una criticità in un’opportunità – spiegò il direttore di Enel Italia Carlo Tamburi il giorno della presentazione – e speriamo di suscitare l’interesse nazionale e internazionale.
Il sito di Montalto e tra i più grandi e importanti del progetto e per la sua collocazione logistica offre enormi potenzialità.
Non chiediamo idee, ma progetti concreti e con un minimo di finanziabilità”.
A metà dicembre la commissione tecnica sarà chiamata a verificare l’idoneità delle soluzioni recapitate e nel pomeriggio di ieri è stata presentata quella di Business Harbour, gruppo di aziende e professionisti che hanno aderito alla cordata che condivide il progetto.
Sotto gli occhi del sindaco Sergio Caci, Paolo Campobasso e Beppe Muscioni hanno spiegato l’idea del gruppo BH.
“Come proponenti – ha esordito Campobasso – ci è stato richiesto che la proposta sia economicamente e anche socialmente sostenibile. Ecco perchè la scelta di presentarlo alla comunità.
Vedendo la vostra centrale ho pensato due cose. La prima è stata ‘ammazza che brutta’ mentre la seconda ‘al di là della bellezza questa è una grande opportunità’. Come mai? Il sito si trova in mezzo alla natura e il territorio è legato al turismo.
Per questo la nostra proposta punta a creare un centro di eccellenza del turismo, in un luogo che può puntare sul porto di Civitavecchia, sull’aeroporto internazionale di Fiumicino, su Roma, sull’Aurelia e sulla linea ferroviaria Tirrenica”.
Subito dopo le parole dell’architetto Beppe Muscioni, che ha spiegato l’idea nel dettaglio.
“Dare vivibilità a un’area di 2 milioni e 4mila metri quadrati è una sfida importante – ha spiegato Muscioni – e ovviamente un progetto definitivo ancora non c è. L’idea però sì, ed è quella di realizzare una vera e propria smart city.
Ci saranno musei che accoglieranno esposizioni internazionali, un centro di eccellenza per la ricerca, e la realizzazione di strutture ricettive come hotel di lusso e unità abitative. Ma anche un teatro, una cittadella per lo sport, un campo di golf, un parco bioclimatico recuperando i contenutori petroliferi che c’erano nella struttura e un centro per la cyber security.
Tutte idee tuttora in fase di sviluppo, come quella di treni privati per Civitavecchia, Roma e Fiumicino che porteranno i turisti direttamente in loco”.
La proposta di Business Harbour sarà presentata il 2 dicembre ad Enel, che potrà scegliere tra questa e altre 7 che le sono state recapitate finora.
Samuele Sansonetti
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