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Viterbo - Terremoto - Riunione tecnica dei sindaco Michelini che assicura un impegno di bilancio per intervenire sugli edifici

“Metteremo in sicurezza le scuole”

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Viterbo - Il sindaco Leonardo Michelini

Viterbo – Il sindaco Leonardo Michelini

Viterbo – “Metteremo in sicurezza le scuole”.

Leonardo Michelini non resta con le mani in mano. Da ieri, dopo la prima scossa, è in contatto coi tecnici del comune per verificare la stabilità degli edifici della città. In particolare quelli scolastici.

“Sono stati fatti dei controlli sulle scuole – dice Michelini – e non è stato riscontrato nulla di anormale.

E’ intenzione dell’amministrazione, impegnare nella variazione di bilancio una somma importante per la messa in sicurezza di tutte le scuole. Si tratta quindi di essere in regola con il decreto del presidente del consiglio 2014 sull’adeguamento dei fabbricati attraverso la valutazione della vulnerabilità sismica delle scuole e degli edifici strategici. Vogliamo dare certezza che le scuole del capoluogo sono sicure. Noi iniziamo subito, in attesa che arrivino fondi anche dalla Regione e dal Governo”.

Due le scosse di terremoto più forti: alle 19,10, di ieri con 5,4 gradi della scala Richter e l’altra alle 21,18 di 5,9. Epicentro a Castelsantangelo sul Nera in provincia di Macerata. Scosse che si sono percepite anche nella Tuscia. Tant’è che in sedici comuni della provincia, oggi, le lezioni non si sono svolte.

Michelini invita alla prudenza. “Subito dopo la scossa abbiamo messo in moto tecnici per verificare gli edifici. Filo diretto col prefetto, coi vigili del fuoco e con la polizia locale. Siamo rimasti, fino alla fine in allerta nell’eventualità di fare un’ordinanza se la situazione fosse precipitata. Ho cercato, pur senza sottovalutare l’evento sisimico, di non creare allarmismi.

Certo – ammette con una battuta – la cosa più semplice sarebbe stata quella di chiudere la scuola. Avrei forse dormito meglio. Ho tenuto invece il cellulare vicino al letto fini alle 2 di notte. Non ho riposato tanto tranquillamente, ma ho deciso di assumermi delle responsabilità, proprio alla luce dei controlli che avevamo fatto subito dopo le scosse.

Non sono stati riscontrati danni e quindi chiudere le scuole sarebbe stato, per me, eccessivo. Entro le prime settimane di novembre vogliamo mettere in bilancio i soldi necessari per fare la valutazione di vulnerabilità che è il primo passaggio per dire se una scuola è sicura”.


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27 ottobre, 2016

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