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Acquapendente - Forza Italia propone di rifare il fondo stradale e usare strumenti più efficaci per il controllo della velocità

“Strada Onanese troppo pericolosa”

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Acquapendente

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Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Tragedia sfiorata. Una persona scende da una macchina accostata all’ingresso di una casa e viene evitata per miracolo da un’auto che giungeva a forte velocità.

L’anonimo fatto, solo perché non si è trasformato in tragedia è uno dei tanti “scampato pericolo” che quotidianamente interessano il tratto urbano della s.p. Onanese che attraversa la periferia di Acquapendente in località La Sbarra.

Più di un chilometro di strada dal fondo sconnesso, con curve pericolose e con decine di incroci con vialetti e strade secondarie sul tratto rettilineo.

Il limite di velocità, vista la pericolosità, da molti anni è stato fissato a 30 km/h, ma è impossibile incontrare un’auto, moto, camion che sia, che viaggi a meno di 90 km/h.

Sono decenni che la popolazione, immancabilmente inascoltata da tutte le amministrazioni comunali, chiede un intervento risolutivo. Per questo motivo molti si sono rivolti a Forza Italia per denunciare il problema, quale unica forza di opposizione che dà voce a tutti i cittadini, analizza i problemi senza chiudersi in segrete stanze e si confronta con gli interessati proponendo soluzioni concrete.

Analisi: sebbene sia segnalata la pericolosità del tratto in questione con cartelli stradali che indicano curve pericolose, presenza di incroci e limite a 30 km/h, nessuno rispetta tali indicazioni. I mezzi viaggiano spesso oltre i 100 km/h e non si può certo chiedere a forze dell’ordine e vigili urbani di fare posti di blocco h24 per sanzionare centinaia di trasgressori giornalieri.

Soluzione: su indicazione di alcuni residenti suggeriamo all’amministrazione comunale, prima di tutto sistemare il fondo stradale, poi l’immediata istallazione di strumenti efficienti per il controllo della velocità. Se si volesse mantenere il limite dei 30 km/h sono d’obbligo i dossi artificiali mobili o permanenti.

Se si decidesse di portare il limite a 50 km/h si possono preferire ai dossi gli autovelox in numero non inferiore a tre, poiché l’autovelox ha un’azione deterrente solo se cadenzato a distanza regolare come ampiamente dimostrato dalla casistica.

L’ipotesi delle bande sonore rallentatrici su asfalto o del semaforo con sensore di velocità, oppure di tutte le altre tipologie di rallentatori di velocità a sistema ottico e sonoro (art. 42 cod. str.), diventano inefficaci appena se ne coglie la consapevolezza del funzionamento, quindi devono essere considerati solo un’integrazione ai sistemi più efficaci sopraelencati.

Infine, dopo decenni di promesse, sarebbe ora che l’amministrazione comunale completasse con dei lavori pubblici il marciapiede della strada Onanese che dal bivio con la s.r. Cassia porta a La Sbarra, poiché camminare sulla banchina con camion che sfrecciano a 100 km/h facendo tremare tutti gli edifici adiacenti è veramente pericoloso e i residenti credono che in questo caso il provvedimento d’urgenza di tali lavori sia giustificabile.

Forza Italia Acquapendente


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28 ottobre, 2016

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