Viterbo – (s.s.) – George Pell in visita a Viterbo.
E’ accaduto ieri pomeriggio a palazzo dei Papi, dove il cardinale indagato per pedofilia è stato relatore del convegno sull’Ecclesia viterbiensis tra Egidio Antonini e il concilio di Trento.
La manifestazione è stata organizzata da Egidio 17, Touring club e diocesi di Viterbo e assieme agli interventi pomeridiani di Sally Axworthy (ambasciatrice del Regno unito alla Santa sede), Luciano Osbat (direttore del Cedido) e Carmine De Filippis (professore di storia della filosofia medievale) è toccato anche a George Pell.
Prefetto per l’economia al Vaticano, il cardinale è indagato e accusato di abusi sessuali su minori e di aver coperto abusi perpetrati da oltre cento sacerdoti su bambini e ragazzi in Australia dalla polizia australiana.
Nessun cenno ovviamente durante il convegno, con l’intervento incentrato Reginald Pole, cardinale cattolico inglese tra i maggiori protagonisti dell’età della Controriforma.
Attorno al 1500 l’ecclesiastico fu nominato amministratore del patrimonio di San Pietro e si trasferì proprio a Viterbo, dove divenne tra i protagonisti dell’Ecclesia viterbiensis.
“Diede una scossa alla chiesa corrotta – ha spiegato George Pell al termine di una lettura biografica di Pole – e si è sempre contraddistinto per la sua vitalità spirituale.
Aiutò i poveri ed è stato tra i più grandi esponenti della lotta alla esecuzione dei protestanti, fatto scioccante per tutti noi.
Tra i tanti meriti che lo contraddistinguono, a mio modesto parere il principale è quello di aver contribuito in maniera determinante all’unificazione della chiesa”.
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