Roma – “Questa è piazza del Popolo, non del populismo”. Con queste parole il presidente del consiglio Matteo Renzi ha dato il via alla giornata per il Sì al referendum che si è svolta ieri a Roma.
Renzi sul palco della capitale ha lanciato un appello. “Il nostro destino – ha detto – è cambiare l’Italia, non litigare al nostro interno”.
Tra gli intervenuti alla manifestazione anche l’ex ministro Giuseppe Fioroni, la vicesindaca di Viterbo Luisa Ciambella, il deputato Alessandro Mazzoli e il segretario del Pd di Viterbo Andrea Egidi.
“Grande manifestazione di popolo e non di populismo come ha detto il presidente Renzi – dichiara Ciambella -. Donne e uomini dell’Italia che vuole cambiare, che vuole costruire un futuro migliore. Non possiamo farci fermare da chi per 35 anni ha discusso di riforme senza farle.
Sconfiggeremo il partito dei no a tutto – prosegue la vicesindaca -. I nostri giovani non possono ritrovarsi in un paese che si ferma e torna indietro di una generazione, sarebbe come farci sfrattare dal nostro futuro. Per questo votiamo convintamente sì al referendum”.
Entusiasta il segretario provinciale del Pd, Egidi.
“Dopo una grande manifestazione il rischio di scivolare sulle solite frasi fatte è sempre dietro l’angolo – dice Egidi -. Bella piazza, ottima prova di democrazia e via dicendo. Provo ad evitare questo rischio dicendo semplicemente che ieri si è ritrovato un popolo in piazza, dove è giusto che sia. Un popolo che non insulta, che non odia, che guarda al futuro con fiducia, che si batte per non subire il futuro ma per costruirlo.
In una piazza, oggettivamente bella, si sono ritrovare migliaia di persone per affermare un pensiero molto semplice. Noi vogliamo provare a rendere l’Italia più giusta e più forte in Europa. Noi vogliamo cambiare l’Europa. Un’altra Italia da quella che ci hanno congegnato decenni di rinvii e di “volevamo ma non ce l’hanno permesso”.
Ieri il presidente del consiglio dei ministri ha pronunciato un buon discorso, molto puntuale sulle questioni dell’oggi e del domani e ha dato segnali precisi.
“Primo, chi parla dell’Italia si “sciacqui la bocca” – ha detto Renzi -, riferendosi al presidente ungherese sui temi dell’immigrazione.
Se un essere umano sta in mare noi lo salviamo. Secondo, nessuno si immagini che l’Italia voterà all’inserimento del fiscal compact nei trattati europei (il 2017 scade il quinquennio). Terzo, l’Italia ha bisogno di un salto in avanti dal punto di vista del funzionamento sul suo sistema istituzionale e democratico, sono 35 anni che discutiamo di questo. Superamento del bicameralismo, nuovo titolo V, abolizione del Cnel e riforma degli istituti referendari. Su questo il messaggio è semplice, chi non c’è riuscito negli ultimi vent’anni non interrompa l’unica occasione utile per l’Italia. Guardiamo all’Italia ed al suo futuro piuttosto che al rammarico delle tante “grandi occasioni” mancate”. Quando Renzi ha pronunciato queste parole ho pensato ai miei figli e a quale paese lasceremo a loro.
Ho provato una sensazione di orgoglio che da tempo non provavo, forse è la consapevolezza che stiamo provando davvero a cambiare il paese e che, dopo anni di battaglia, abbiamo l’opportunità per farlo. Non buttiamo a mare questa opportunità, non tanto per noi, quanto per i nostri figli. In fondo è semplice, basta un sì”.
Molti i viterbesi presenti alla manifestazione romana oltre a Giuseppe Fioroni, Lisetta Ciambella, Alessandro Mazzoli e Andrea Egidi.
Benedetti, Trani, Medori della segreteria provinciale
Delegazioni di
Vetralla con Paola Grassi consigliere comunale e coordinatore del circolo
Orte con Angelo Zeppa coordinatore Pd e Antonella Claudiani consigliere comunale
Nepi con Piero Soldatelli sindaco
Corchiano con vicesindaco Pietro Piergentii
Tarquinia con Piero Rosati coordinatore Pd e Sandro Celli assessore Tarquinia
Vasanello con Alessandra Mecocci consigliere comunale
Montefiascone con Luciano Cimarello
e poi molti altri
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY