Viterbo – “Ci siamo innamorati di Viterbo e abbiamo deciso d’investire qui”.
Imprenditori decidono d’investire a Viterbo, riaprendo negozi chiusi da tempo a via Saffi, e Andrea Passeri racconta com’è nata l’avventura.
Insieme a suo padre e al fratello hanno rilevato sette locali, nella prima parte della via, da piazza delle Erbe fino alla provincia, oltre a corso Italia, all’ex farmacia e bar, dove è già in funzione un negozio d’abbigliamento. Altri due sono stati aperti sabato a via Saffi ed entro il 2 dicembre si alzerà il resto delle saracinesche.
Dall’abbigliamento ai mobili d’arredo, passando per la vendita di prodotti alimentari tipici e ristorazione sullo stile di mercati metropolitani, senza servizio al tavolo, un po’ come stanno aprendo in grandi città, Firenze, Roma e Torino. Un progetto organico, che ha un nome. Cantiere Saffi.
Aperture che sono anche occasioni di lavoro. Una trentina le persone impiegate a regime.
“Mio padre – racconta Passeri – è da sempre nel settore dell’abbigliamento con negozi nella capitale. Lo scorso anno abbiamo aperto a Frosinone. Poi un nostro socio arredatore che lavora su Viterbo ci ha detto, venite a vedere questa città. È un gioiello inespresso”.
Quattro passi in centro e qualcosa è scattato. “C’è piaciuta subito – continua Passeri – abbiamo capito dai viterbesi stessi che via Saffi è stata una strada importante per il commercio”.
Oggi molti locali sono chiusi. “Ci abbiamo riflettuto – continua Passeri, che per l’azienda di famiglia si occupa della comunicazione – aprirne uno solo avrebbe avuto poco senso.
Perciò abbiamo pensato di riattivare tutta la prima parte della via, fino al palazzo della provincia. In qualche modo, diventa il proseguimento naturale del corso.
Ci siamo innamorati di Viterbo, ma a parte questo, secondo noi abbiamo avuto una giusta intuizione sotto l’aspetto imprenditoriale.
Non a caso, nel centro apre anche H&M. Una realtà così importante, quando arriva lo fa dopo studi e analisi. E che ci siano, non ci preoccupa. Noi copriamo fasce diverse e la loro presenza vuol dire che c’è mercato”.
Aprire dove altri hanno chiuso. Scelta comunque coraggiosa. “Venendo da fuori abbiamo una visione senza preconcetti. Forse chi è del posto si è abituato a vedere la strada spenta. A noi è apparso assurdo e ci abbiamo visto un potenziale. Ci crediamo. La mia famiglia si è pure trasferita a Viterbo”.
Il primo negozio aperto al corso ha dato risultati incoraggianti: “Siamo soddisfatti della curiosità e del movimento che si sta creando”.
Nel fine settimana l’apertura dei primi due a via Saffi, con iniziative, musica e animazione.
Per risvegliare una zona servono i negozi ma anche altro. Così, dal 2 dicembre, con il Caffeina Christmas Village sono in programma iniziative, mentre in cinque locali, anch’essi chiusi e sempre lungo via Saffi, nella parte alta, sarà allestita una mostra diffusa d’artisti del territorio.
Qualcosa si muove.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY