Viterbo – (p.p.) – “Si aprono le scuole e arrivano le analisi dell’acqua”. Lo ricorda il sindaco Michelini.
Dopo la scossa di terremoto che domenica 30 ottobre ha sconvolto l’Italia centrale, si torna alla normalità.
Le scuole del capoluogo sono rimaste chiuse per una settimana per consentire le verifiche dei tecnici. Oggi gli alunni dei 41 plessi tornano sui banchi.
“Auguro buon lavoro a tutti – dice Michelini -, da oggi si riprende l’attività didattica. Sono state stilate le schede ed è stato fatto solo qualche piccolo lavoretto di sistemazione. Le operazioni sono andate bene.
E’ però una parentesi che resta aperta e che non si esaurisce con le schede. Si passerà poi alla valutazione della vulnerabilità e infine, al terzo step, con l’adeguamento sismico. E’ un progetto nazionale che coinvolge solo una piccola percentuale di paesi e io voglio che Viterbo ci sia. Per tutelare il nostro patrimonio e la nostra città. Ripeto è la priorità delle priorità”.
Intanto sono attese in mattinata le analisi dell’acqua. “Attendiamo che arrivino dall’Arpa per capire se revocare l’ordinanza. L’acqua – conclude il sidaco – non è più opaca e questo è un buon segnale”.
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