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Viterbo - Presentato lo studio del registro - 10.256 nuove patologie maligne in 5 anni

Mille morti per tumore ogni anno nella Tuscia

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Marina Davoli, direttore dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio

Marina Davoli, direttore dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio

 Lucia Mengone, presidente Associazione italiana registri tumori

Lucia Mengone, presidente Associazione italiana registri tumori

Marina Davoli, direttore dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio

Marina Davoli, direttore dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio

 Lucia Mengone, presidente associazione italiana registri tumori

Lucia Mengone, presidente Associazione italiana registri tumori

Presentazione del registro dei tumori

Presentazione del registro dei tumori – Marina Davoli, direttore dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio, Augusto Quercia, direttore Uoc PreSal
e Lucia Mengone, presidente associazione italiana registri tumori

Presentazione del registro dei tumori

Presentazione del registro dei tumori – Marina Davoli, direttore dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio, Augusto Quercia, direttore Uoc PreSal
e Lucia Mengone, presidente associazione italiana registri tumori

Viterbo – (g.f.) – Dal 2006 al 2010, in provincia di Viterbo, diagnosticati 10.256 nuovi casi di tumore, escludendo i carcinomi cutanei.

A essere più colpiti sono gli uomini, con 5.676 casi (55,3%), rispetto a 4.580 donne (44,7%). I dati arrivano dal rapporto 2016 del registro tumori della provincia di Viterbo, che prende in considerazione le diagnosi di tumori maligni.

Registro che è stato presentato ieri in provincia da Marina Davoli, direttore dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio, Lucia Mengone, presidente associazione italiana registri tumori, Augusto Quercia, direttore Uoc PreSal e dal responsabile del registro tumori della Asl Angelita Brustolin.

In media ogni anno, registrati 2051 nuovi casi, 1135 tra gli uomini, 916 tra le donne. In rapporto alla popolazione, si presentano mediamente 512 malati ogni centomila abitanti fra gli uomini e 373 fra le donne.

Considerevoli i casi di morte. Nei cinque anni presi in considerazione, registrati 4977 decessi. Incidenza più alta fra i maschi. Sono 2930 (58,9%), mentre le donne 2047 (41,1%). La mortalità media è pari a 995 casi l’anno, 586 uomini e 409 donne.

In base ai numeri, il rapporto il 35% degli uomini e il 26% delle femmine viterbesi rischiano di contrarre la malattia durante la vita.

Ovvero, nella Tuscia un uomo su tre e una donna su quattro vanno incontro a una diagnosi di tumore maligno. “Che necessiterà – si spiega nel rapporto – di essere definita nello stadio clinico, curata, e per la quale dovrà essere garantita, se necessaria, una terapia medica oncologica o una radioterapia, oltre a un controllo medico periodico”.

I tumori, rivela lo studio, colpiscono in prevalenza persone in età avanzata. Il 64% dei malati ha oltre 65 anni al momento della diagnosi, il 35% oltre 75 anni. Il 25%, invece, tra i 50 e 64 anni. Più bassa l’incidenza tra 20 e 50 anni (10%) e meno dello 0,5% in età adolescenziale, tra 15 e 19 anni.

In base ai dati del registro, i tumori nella Tuscia sono in lieve ma costante calo nel tempo. Una stima indicativa valuta il decremento pari al 2,5%.

Quello alla prostata colpisce maggiormente gli uomini (19%), seguito da polmoni (16%), colon e retto (14%), vescica (10%) e stomaco (5%). Nella donna il più frequente è alla mammella (28%), colon e retto (15%), polmone (6%), leucemie e tiroide (5%).

Confrontando i dati viterbesi con quelli a livello nazionale, per la Tuscia non sono buone notizie.

“Il tasso d’incidenza in provincia di Viterbo – è spiegato nel rapporto – risulta significativamente superiore al dato medio nel resto del paese”. Anche se in altre zone ci sono cifre più preoccupanti. Nella Tuscia sono inferiori ai valori nel Nord Italia.

In particolare a Viterbo sono più frequenti i tumori dello stomaco, melanomi cutanei, e leucemie. Tanto tra gli uomini quanto tra le donne. Solo tra i maschi, polmoni e tiroide sono ben oltre la media nazionale. Colon e retto, invece sono più frequenti tra le donne nella Tuscia rispetto al resto d’Italia. Più bassi, invece, quelli che colpiscono il fegato.

“I tassi d’incidenza in provincia di Viterbo sono lievemente superiori alla media nazionale – spiega il rapporto – e a quella di registri nel Centro Italia, Umbria, province di Firenze, Prato e Latina. I tassi elevati per tumori dello stomaco, in particolare nell’ex distretto 1 di Montefiascone, sono sovrapponibili a quelli d’altre zone centrali dell’Italia”.

I tumori ai polmoni che colpiscono gli uomini sono concentrati in aree urbane come Viterbo e Tarquinia, seppure non in modo statisticamente significativo. “Un dato purtroppo atteso – sostiene il rapporto – ben il 56% dei viterbesi è fumatore o lo è stato”. Dato di gran lunga superiore alla media regionale (47%) e nazionale (46%).

Se si considerano solo gli uomini, si arriva al 65%. “Fortunatamente – è spiegato nello studio – l’andamento di questi tumori sembra mostrare primi segnali di decremento, seppure non statisticamente significativi”.

I registri tumori sono strutture che raccolgono le nuove diagnosi. Codificano e archiviano le informazioni, rendendole disponibili per studi e ricerche. Quello della provincia di Viterbo è stato istituito nel 2010 nel distretto 2 di Tarquinia.


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9 novembre, 2016

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