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Viterbo - Ieri l'incontro organizzato dalla fondazione Oltre Noi Onlus

Assistenza disabili, se ne è parlato in provincia

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Palazzo Gentili sede della Provincia

Palazzo Gentili sede della Provincia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto ieri nella sala conferenze della provincia un incontro pubblico, organizzato dalla fondazione Oltre Noi Onlus per verificare, con le istituzioni territoriali, la possibilità di ricercare opportune soluzioni ad alcune criticità che stanno investendo il settore della salute e dell’assistenza a persone con disabilità e che, in questo momento, stanno creando difficoltà e preoccupazione a molte famiglie del nostro territorio.

All’invito hanno risposto oltre al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, la presidente della consulta regionale per la salute mentale Daniela Pezzi, i consiglieri regionali Enrico Panunzi, Riccardo Valentini e Daniele Sabatini, l’assessore comunale Alvaro Ricci, alcuni sindaci della provincia e tantissimi genitori, utenti, operatori e persone della società civile.

In una sala stracolma il presidente della fondazione Oltre Noi, Maurizio Casciani, ha introdotto il primo punto in agenda che riguardava la futura gestione delle prestazioni della Asl di Viterbo, previste nei piani assistenziali individualizzati. In particolare sono emerse alcune criticità relative al budget, per le prestazioni a carico dei Pai dell’unità semplice dipartimentale del disabile adulto, e alle modalità organizzative delle prestazioni.

Il direttore generale della Asl, Daniela Donetti, impossibilitata a partecipare all’incontro per precedenti impegni istituzionali, ha comunque confermato la propria disponibilità a ricevere una delegazione della fondazione Oltre Noi Onlus giovedì 10 novembre, al fine di favorire un confronto aperto e costruttivo su tali problematiche.

Sono state quindi evidenziate le problematiche emerse a seguito dell’adozione da parte della regione Lazio del decreto che costringerà ,a partire dal primo gennaio 2017, molte famiglie a compartecipare in maniera significativa (dai 1500 ai 1800 euro al mese) alla retta di degenza per gli utenti ricoverati presso strutture socio-riabilitative.

Significativo ed esaustivo della situazione laziale è stato l’intervento di Daniela Pezzi che ha, altresì, reso noto ai presenti come la cabina di regia della regione Lazio, su sollecitazione della consulta regionale per la salute mentale, si è dichiarata disponibile a rivedere il testo del decreto sulla compartecipazione, specificando che il reddito socio-sanitario (non quello anagrafico) di 20mila euro verrà riferito al nucleo familiare ristretto, cioè esclusivamente alla singola persona che ne ha bisogno. Si tratta di fatto, di un risultato storico perchè riconosce il paziente psichiatrico come individuo singolo, portatore di diritti e doveri.

Hanno preso poi la parola le autorità istituzionali intervenute, che sostanzialmente hanno riconosciuto la necessità che su argomenti così delicati e di grande rilevanza sociale si debba sempre tendere a una visione condivisa in una relazione costante tra le istituzioni e le consulte territoriali che si occupano della disabilità e dei bisogni delle persone in difficoltà.

Fondazione Oltre Noi Onlus


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9 novembre, 2016

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