Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri pomeriggio in commissione Ambiente l’assessore Fabio Refrigeri ha illustrato gli schemi di decreto del presidente della Regione Lazio concernente le nomine dei Commissari straordinari dei quattro consorzi di bonifica del Lazio.
Senza però dire nulla sui nomi dei subcommissari. Siamo di fronte a provvedimenti assolutamente insufficienti, lacunosi e contraddittori. Un esempio?
In primis, i compensi previsti per i commissari: invece di far riferimento all’indennità di uno dei presidenti dei consorzi o eventualmente fare la media delle indennità dei presidenti dei consorzi esistenti, Zingaretti sembra procedere diversamente in quanto l’indennità sarebbe stata calcolata, sommando le singole indennità dei tre presidenti con una decurtazione del 15%.
Un assurdo che prevede per i commissari compensi da capogiro, alla faccia della spending review. Come se non bastasse, poi, per i futuri commissari lo schema di decreto stabilisce anche un rimborso per le spese eventualmente sostenute per l’espletamento dell’incarico, ancora una volta dalla faccia del risparmio economico.
Infine, numerose le perplessità sulla durata dell’incarico dei commissari dei consorzi, pari a un periodo di 24 mesi rinnovabile per altri due anni.
In sostanza, i commissari “rischiano” di rimanere in carica ben 4 anni. Una esagerazione, che mi ha portato a esprimere fermo dissenso rispetto agli schemi di decreto sui consorzi di bonifica.
Dubbi e perplessità che hanno condotto la commissione ad aggiornare la discussione sul tema. Auspichiamo adesso che la giunta Zingaretti torni in commissione con le idee decisamente più chiare.
Adriano Palozzi
Consigliere regionale Fi e vicepresidente della commissione Ambiente
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY