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Tuscania, rievocazione processo al brigante Damiano Menichetti

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– 3 giugno 1891, il famigerato brigante Damiano Menichetti, latitante da anni e accusato più volte di furti, rapine ed omicidi viene catturato dai Reali carabinieri della stazione di Latera e quindi processato per aver, mediante colpi di fucile, tolto la vita al Brigadiere Sebastiano Preta il quale, ormai sulle sue tracce, lo aveva finalmente scovato quel giorno presso Gradoli.

Molti interrogativi rimangono però ancora da svelare su quella calda giornata: Menichetti era solo quando ha colpito? I testimoni sono attendibili? Cosa stava facendo in macchia San Magno il guardiacaccia Giuseppe Papi al momento dell’arrivo dei gendarmi?

Dopo 120 anni, grazie al lavoro collettivo di appassionati ed esperti della Provincia, il team di “Nonni e nipoti” dell’associazione di volontariato Caritas “Emmaus” si è posto con entusiasmo l’obiettivo di rispondere a queste domande ancora aperte.

Il processo all’epoca fu condotto molto velocemente dal Tribunale Civile e Penale di Viterbo e Menichetti morì in carcere poco dopo. Nessuno può negare la scia di crimini segnata dal brigante fino alla data dell’uccisione del militare, insignito poi della medaglia al valore per il suo sacrificio, ma quest’ultimo capitolo merita di essere conosciuto dall’interno, sotto la nuova luce del diritto moderno.

Così attorno al caso si sono raccolti i pareri degli esperti e grazie alla collaborazione dell’Archivio di Stato sono stati analizzati tutti i documenti e le testimonianze risalenti all’istruttoria originale. Storici e avvocati hanno “preso le loro parti” e la nuova giuria è stata costituita.

17 dicembre 2011, viene ora il momento di presentare questo lavoro a quanti avranno la curiosità e l’interesse di partecipare con il proprio sguardo alla rievocazione del processo storico al brigante Damiano Menichetti di Toscanella.

La città di Tuscania, a conclusione della ricerca/sperimentazione “Nonni e nipoti sulle tracce dei briganti in Maremma” ideata dalla professoressa Antonietta Albanese e realizzata da Elena Bocci, presenta “L’uccisione del brigadiere Sebastiano Preta”  – 17 dicembre 2011 presso la Sala Conferenze di Tuscania ore 16 – da un’idea di Marco Faregna in collaborazione con Giovanni Antonio Baragliu, Marianna Febbi, Domenica Cagnucci ed Aurora Bonanni.

La giuria sarà così composta dal professor Luciano. Osbat (presidente), Augusto Goletti, Ezio Luciano Brachetti, professoressa Daniela Eutizi, professor Giuseppe Giontella, Marco D’Aureli, Valentina Berneschi.

Avvocati: Emilio Lopoi per la difesa, Raffaello Cirilli per l’accusa.

Testimoni: Luigi Spagna (carabiniere Luigi Carosi), Felice Scipioni (guardiacaccia Giuseppe Papi).

Imputato: Marcello Palombo (Damiano Menichetti).

In occasione della rievocazione del processo storico sarà allestita nella sala conferenze un’installazione a cura del Museo del Brigantaggio di Cellere.


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13 dicembre, 2011

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