Soriano nel Cimino – (p.p.) – “Egidi pensi alle sue amministrazioni, alla mia ci penso io…”. Fabio Menicacci, sindaco di Soriano nel Cimino, non accetta consigli.
Dopo che l’assessore Perugini, esponente della sua giunta, su Facebook ha insultato, con una frase razzista, l’ex ministro e parlamentare europeo Cécile Kyenge Kashetu scrivendo: “Sta merda nera, statte zitta”, in molti hanno chiesto una presa di posizione del sindaco. Che lo revocasse dunque dall’incarico.
Menicacci, in una nota ufficiale, ha preso le distanze da quelle dichiarazioni pur non “licenziando” l’assessore.
Il segretario del Pd Andrea Egidi, la “invita” a revocare l’incarico al suo assessore. Che risponde?
“Buongiorno – ironizza Menicacci -. Egidi pensasse alle sue amministrazioni del Pd che alla mia ci penso io, così come alla mia maggioranza.
A Viterbo, per esempio, quante gliene hanno dette a Michelini di allontanare gli assessori. Ognuno ha i suoi problemi e ognuno se li gestisce in casa propria. Anche questa è una cosa che stiamo ragionando tra di noi.
Non è che chiunque si può svegliare la mattina e dirmi quello che devo o non devo fare. E’ una decisione mia e della mia maggioranza”.
Quindi?
“Se parlavamo di una questione di casa mia o di un figlio mio, avrei subito saputo cosa fare. In questo caso, invece, si tratta di una cosa che, per noi, è nata come una stupidaggine e che poi si è allargata. Perché qualcuno ha voluto amplificarla”.
Si spieghi.
“Perugini – dice – è un personaggio a cui tutti si rivolgono quando serve qualcosa. Soprattutto quelli che ora lo criticano. E’ una persona quindi totalmente diversa da quello che può aver scritto o detto. E’ un buon amministratore e forse si è fatto prendere la mano con questo Facebook. Al di là delle battute, non è un comportamento da lui. Si sta montando un caso che è manovrato politicamente”.
Ha parlato con Perugini?
“Sì, ed è pentito, perché ha fatto una stupidaggine. Una cazzata, e credo che prima o poi interverrà in prima persona per dire qualcosa. Questo era un episodio nato e morto lì, qualcuno però ha pensato bene di giocarci sopra. Chi lo conosce, infatti, sa che se c’è da donare il sangue è il primo a correre, così come se c’è da affrontare una qualsiasi difficoltà. Ha fatto una cazzata e se ne è reso conto”.
Contattato dalla Zanzara, però, ha negato tutto. Perché?
“E’ stato preso alla sprovvista. Non aveva nemmeno capito di cosa si trattasse e chi fossero”.
Quindi che provvedimenti vorrà prendere?
“Sono problemi nostri e li decideremo noi. Perugini – conclude Menicacci – è seriamente pentito. Ha sbagliato. Vedremo noi che fare”.
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