(g.f.) – Camera o Comune? La scelta del sindaco Giulio Marini passa anche dalla sua maggioranza a palazzo dei Priori.
Adesso che la giunta ha stabilito definitivamente l’incompatibilità dei ruoli di parlamentare e sindaco nei comuni oltre ventimila abitanti, Giulio Marini approfitta della decisione che dovrà prendere a breve, per una sorta di verifica della tenuta e sopratutto della volontà di arrivare a fine mandato con impegno da parte dei suoi.
“Sabato mattina – dice Marini – era già in programma un vertice di maggioranza. Ne approfitteremo per discuterne. Se questa coalizione ha la forza e il vigore per andare avanti, ok. Altrimenti porterò questa relazione agli organi di partito. Siccome era già prevista, prospetterò la mia analisi”.
Suggerimenti da chi gli sta vicino al sindaco non sono arrivati e tutto sommato nemmeno li vorrebbe. “Non servono – osserva Marini – e nessuno te li deve dare. Abbiamo un compito da svolgere, facendo il nostro dovere per la città.
Se si ritiene che debba farlo qualcun altro, se ne prende atto”.
La decisione per il primo cittadino servirà a tracciare una riga tra quello che è stato fatto e quello che sarà l’ultimo scorcio di legislatura.
Marini assicura di non avere ancora preso nessuna decisione, anche se i segnali dalla sua maggioranza dovrebbero essere particolarmente negativi per farlo optare per Roma.
“Io non decido da solo – precisa Marini – ho una maggioranza, un partito, un capogruppo alla Camera. A questi tre soggetti presenterò la valutazione e al termine di questo piccolo percorso di concertazione e dialogo con gli altri organi, in modo responsabile farò una scelta”.
Sabato il passaggio con la sua maggioranza e la prossima settimana alla Camera. Ancora qualche giorno per riflettere.
Giuseppe Ferlicca
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