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Ronciglione - All'incontro organizzato dall'Accademia Kronos ha partecipato anche il prorettore dell'università della Tuscia Giuseppe Nascetti

Disastri ambientali, come e perché avvengono

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Giuseppe Nascetti

Giuseppe Nascetti

Riceviamo e pubblichiamo – Giornata di studio alla Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell’università della Tuscia, sul problema dei disastri climatici organizzata da Accademia Kronos.

Nell’aula magna della facoltà si sono avvicendati con le loro relazioni scientifiche, climatologi, geologi ed ecologi di fama nazionale.

Ha aperto i lavori il prorettore dell’Università Giuseppe Nascetti che ha espresso tutte le proprie preoccupazioni sul futuro dell’umanità, minacciato dal continuo degrado ambientale, dall’aumento delle temperature, dai fenomeni di desertificazione e dalla scomparsa continua di animali e piante.

Gli ha fatto eco il famoso climatologo dell’Enea Vincenzo Ferrara che ha anche illustrato quanto è accaduto a Durban nel recente summit mondiale sul clima. “Purtroppo – ha spiegato lo scienziato dell’Enea – per azioni concrete sulla limitazione di gas serra nell’atmosfera, rei quest’ultimi del fenomeno dei cambiamenti climatici, gli accordi di Durban saranno operativi dopo il 2020 e nel frattempo tutti potranno continuare a inquinare l’atmosfera”.

Sono seguite le relazioni dei geologi che hanno studiato i recenti disastri climatici nelle Cinque terre, nella Lunigiana, a Roma e in Sicilia. Dai loro studi è emerso che il territorio italiano è geologicamente giovane, in continua evoluzione e, quindi, instabile e disarmato contro le tempeste tropicali che purtroppo ogni autunno sono previste sempre più forti sul Mediterraneo.

“Tutto questo – ha spiegato il responsabile scientifico di Accademia Kronos, Roberto Minervini – è dovuto all’eccessivo riscaldamento della superficie del Mediterraneo tra settembre e ottobre di ogni anno: ciò determina un potenziamento delle energie termodinamiche che possono trasformare un normale temporale in una tempesta”.

Nel pomeriggio Teodoro La Rocca, tenente colonnello dell’Aeronautica militare esperto meteorologo, ha tenuto una vera e propria lezione su come nascono i fenomeni meteo disastrosi e come si possono prevedere.

Un momento di commozione per i presenti è stata la consegna di una targa di riconoscimento per la costante attività a difesa della vita umana, offerta ai vigili del fuoco di Viterbo. La targa è stata consegnata dal sindaco di Canepina Maurizio Palozzi. Canepina, lo ricordiamo, a fine settembre scorso ha subito un disastroso nubifragio. Il sindaco ha raccontato momenti salienti dell’abnegazione dei vigili del fuoco di Viterbo nel soccorrere la popolazione colpita dal nubifragio.

In conclusione i relatori presenti hanno chiesto agli organizzatori della giornata di studio, di indire un nuovo incontro dove dovranno essere presenti più sindaci possibili e, questo, per dare loro le indicazioni di come prevenire in futuro altri disastri climatici. Questa richiesta è stata subito accolta da Accademia Kronos e dalla Sigea che la formalizzeranno e la invieranno alla Regione Lazio.

Gabriele La Malfa
Accademia Kronos


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15 dicembre, 2011

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