Viterbo – (g.f.) – “Il parcheggio all’ex fiera era inidoneo per gli animali, ci mettiamo essere umani”.
Migranti, consiglio comunale in versione straordinaria e Gianmaria Santucci (Fondazione) punta il dito contro la scelta della prefettura di portare 60 richiedenti asilo in 20 container nel campo in allestimento sulla Cassia nord.
“Quel parcheggio è stato definito inidoneo a ospitare circhi – spiega Santucci – non adatto per gli animali, elefanti e alligatori. Invece ci mettono esseri umani. Una soluzione inaccettabile”.
Ma i lavori all’ex fiera vanno avanti. “Se uno investe decine di migliaia di euro – continua Santucci – sapendo che dopo novanta giorni deve chiudere, non ha molto senso. O pensa che alla scadenza dei termini si farà richiesta per farlo diventare un insediamento permanente, o si stanno buttando risorse”.
La richiesta è del 9 novembre: “Il 9 febbraio – dice ancora Santucci – deve essere chiuso. Allacci elettrici, acqua, fosse biologiche, interventi fatti pensando che il 9 se ne vanno? La prefettura ci dica cosa deve fare. La logica dell’emergenza portata avanti, è sbagliata”.
Al sindaco Michelini un avvertimento: “Se non lo risolve, questo problema le cadrà addosso e non è ammissibile che dalla prefettura si dica o i migranti li ospitiamo lì oppure in mezzo a una strada.
Se lo avesse detto il sindaco, si sarebbe dovuto dimettere il giorno dopo. In prefettura si accede per concorso e non è evidentemente possibile, ma resta una posizione inaccettabile”.
Sui migranti, il dibattito in consiglio comunale è surreale. La minoranza parla a se stessa. Presenza totale media, dieci consiglieri. Dall’altra parte dei banchi, il deserto. Interviene Arduino Troili (Pd).
Annuncia un sopralluogo al parcheggio all’ex fiera, lo segue Paolo Moricoli (MoRi) con un’ampia disquisizione su immigrazione e dintorni, mentre Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo) è sconcertata per una seduta dove, per dirla alla Sergio Insogna (Gal): “Parliamo alle bottiglie, sicuramente capiranno”.
Mentre Giulio Marini (FI), sulla struttura anticipa un’interrogazione parlamentare: “Perché i soldi vanno spesi con saggezza, non possono esserci interventi passivi o speculatori. L’accoglienza va fatta in modo giusto”.
Da Chiara Frontini (Viterbo 2020) un caldo invito al sindaco Michelini: “Il comune tiri fuori attributi e dica no all’ex fiera. Dimostri l’amministrazione di Viterbo d’averli, gli attributi, una volta tanto, invece di prostrarsi di volta in volta al prefetto, o al deputato di turno. Non si sa bene in funzione di cosa. La cortesia istituzionale è finita da tempo”.
Luigi Maria Buzzi (FdI) rincara: “Quell’insediamento non deve aprire, quel tipo d’accoglienza non la accettiamo, si tratta di un ghetto”.
Nel suo intervento il sindaco Leonardo Michelini nega l’evidenza. Di fronte ha i banchi vuoti. “Non credo che la maggioranza non volesse affrontare il problema – osserva Michelini – i consiglieri avevano anche appuntamenti e c’è già un percorso predisposto sui migranti”.
Quindi ribadisce il suo punto di vista. “Non concordo con questo tipo d’accoglienza – precisa Michelini – situazioni d’emergenza dovrebbero essere gestiti diversamente. Così non si fa accoglienza e integrazione. Dobbiamo mettere davanti la dignità di tutte le persone”.
La colpa non è della prefettura. “Non è quell0 il bersaglio – osserva Michelini – e se qualcuno ha detto che c’è sviluppo economico sull’accoglienza è una sciocchezza, come quella che può avere detto mio figlio sui negozi in centro”.
Sarà contenta la prefetta, che durante la riunione con i rappresentanti di centrodestra ha messo in evidenza anche l’aspetto economico e occupazionale.
Il primo cittadino non vuole andare allo scontro istituzionale, ma vuole che il comune sia parte informata e attiva nella vicenda migranti. Come, è la vera domanda.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY