Viterbo – “Dove ha sbagliato la miserabile Viterbo?”.
Capitale della cultura, Vittorio Sgarbi torna all’attacco. Stavolta non ce l’ha con Viterbo, ma se la prende con la commissione che ha selezionato le prime dieci fra cui sarà scelta quella del 2018 e dalle quali Viterbo, che correva insieme a Chiusi e Orvieto, è stata tagliata fuori.
Per il critico d’arte: “Sono stati esclusi in modo arbitrario borghi bellissimi”. Lo spiega in un lungo articolo pubblicato dal Giornale.
Su come si sia arrivati alla scelta delle prime dieci, ecco la versione di Sgarbi: “Ogni città, non bastando se stessa, allega un progetto pino di proposte irrealizzabili ma apparentemente credibili per rendersi più attraente”.
Tante le realtà escluse, il critico ha imposto a Urbino di non partecipare. “Mi chiedo dove abbiano sbagliato – scrive Sgarbi – le miserabili Viterbo, Orvieto e Chiusi, presentatesi all’assalto in tre, o Caserta, Cosenza e Piazza Amerina o la povera Ostuni”.
Poi una previsione: “Nessun dubbio – continua il critico – che delle selezionate, la più ricca di cultura e anche la più difficile e disperata sia Palermo. Che certamente perderà. Non occorreva un concorso per capirlo, ma perderà come ha perso Venezia contro Matera.
Alla fine, Viterbo resta Viterbo, Montebelluna resta Montebelluna. Insomma, un sistema di selezione umiliante e capriccioso”.
Lui stesso ha sconsigliato la partecipazione: “Quante volte ho cercato di dire ai rappresentanti delle città umiliate: lasciate perdere, non partecipate. Oggi se ne accorgono, Viterbo, Orvieto, Cosenza”. Chissà se lo avrà detto anche a Viterbo.
Bocciati i criteri di scelta, ma bocciata anche l’iniziativa: “Si tratta di un premio di consolazione per le bellissime città italiane sconfitte come capitale europea della cultura”.
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