Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A seguito dei dati diffusi dall’Osservatorio su prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, nel Lazio ogni nucleo familiare in media paga 330 euro, con un aumento del 4,6% rispetto al 2015.
In Italia, la media più alta è proprio nella nostra regione. E questo rappresenta oltre al danno anche la beffa: si paga tanto per un servizio a dir poco inefficiente (prendiamo il caso eclatante di Roma).
Su tale questione, non solo il ministro Galletti ha in sostanza bocciato il piano rifiuti di Zingaretti, ma c’è anche il rischio di andare incontro ad una procedura di infrazione europea. Peraltro nel Lazio, soprattutto nella Capitale, c’è sempre il pericolo emergenza, con i rifiuti in strada. E nonostante questo, i cittadini pagano una tariffa elevata anche per far si che l’immondizia venga trasferita all’estero, quando sarebbe più opportuno avviare una seria programmazione per chiudere il ciclo all’interno della nostra regione.
Invece nulla di tutto ciò si sta concretizzando e nel Lazio siamo costretti a pagare per l’incapacità di Zingaretti. Ora, dopo la sonora “critica” arrivata dal ministero, il governatore porti in aula un nuovo piano rifiuti, che sia in grado di soddisfare le richieste del Governo e di non gravare allo stesso tempo sulle tasche degli abitanti, che – ricordiamo – già pagano l’irpef tra le più alte d’Italia.
Antonello Aurigemma
Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio
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