Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

San Martino al Cimino - Lina Delle Monache (Feder diabete Lazio) lancia l'appello: "Chi lo ha preso lo restituisca o lo lasci da qualche parte, è indispensabile per quel ragazzo"

Rubano glucometro a 15enne col diabete e buttano le strisce

Condividi la notizia:

Lina Delle Monache

Lina Delle Monache

San Marino al Cimino – Rubano glucometro a 15enne col diabete e buttano le strisce per terra.

Lina Delle Monache è amareggiata. Rattristata. Il motivo del suo dispiacere è dovuto a un espisodio di qualche giorno fa a San Martino al Cimino che ha visto protagonista un ragazzino col diabete a cui, forse dei coetanei, hanno rubato il glucometro, che misura la glicemia, e che è indispensabile per la sua vita.
Lei, presidente regionale di Feder diabete Lazio, conosce bene l’argomento. Dal 2004, quando ha scoperto che suo figlio era malato, lotta contro il diabete. Un’attività inarrestabile e continua, fatta di azioni concrete e informazione. Sa bene cosa vuol dire convivere con questa malattia. Ed è per questo che lancia un appello affinché chi ha preso quel glucometro lo restituisca. “Hanno rubato – racconta Delle Monache – a un ragazzino la borsa col glucometro dove vengono registrati i valori della glicemia dei primi tre mesi. Dati che sono poi scaricati sul pc per controllarli e regolare la terapia. Ci serve, restituitecelo.

Il ragazzino stava giocando con gli amici e ha appoggiato la borsa sul muretto, assentandosi per poco. Quando è tornato, non lo ha trovato più e, all’inizio, pensando di averlo perso, aveva paura di dirlo ai genitori. Poi hanno iniziato a cercarlo ed è stato trovato il barattolino delle strisce aperto con le strisce buttate per terra nel giro di venti metri.

La cosa che mi fa più male, è che la gente non riesce a capire la vita quotidiana di un bambino col diabete, delle otto misurazioni che fanno e delle cinque o sei insuline. Senza il glucometro, un ragazzino non sa come comportarsi, perché è in base a quelle misurazione che effettua la dose di insulina”.

Del glucometro non c’è traccia. “Tutti gli amici che stavano con lui lo hanno aiutato a cercarlo. Trovare le strisce in quel modo è stato triste.

Si tratta forse di una ragazzata fatta da chi non sa che significato di quelle strisce, un pacchetto delle quali costa dai 25 ai 30 euro. La fornitura, poi, dura tre mesi e se, in questo periodo, c’è una malattia, ne servono di più. Il Lazio è la regione col più alto numero di strisce erogate. Lotto per la disomogeneità delle cure, perché noi siamo una regione virtuosa, ma per esempio, nella vicina Umbria, le cose non vanno nello stesso modo. Sono dispositivi indispensabili da cui dipende la nostra vita, un atto terapeutico.

Quello che mi spaventa è l’incuria e l’atto di prendere e buttare qualcosa che forse volevano rubare, visto che somiglia a un portafoglio. Non avendo visto i soldi, però, hanno gettato via ogni cosa, senza pensare che quelle strisce e quel glucometro sono fondamentali per chi ha il diabete, che li porta con sé h 24 per fare i controlli che la malattia richiede.

E’ incredibile che ragazzi della stessa età non abbiano rispetto per la diversità altrui. Hanno visto che era un glucometro e non si sono nemmeno domandati a cosa potesse servire. Mi chiedo, ma in che tipo di società viviamo, dove le diversità invece di arricchire sono considerate una limitazione”.

Dunque, l’appello. “Non vogliamo denunciare nessuno, ma chi ha preso il glucometro si faccia avanti o lo lasci da qualche parte. Perché ci serve per i dati che contiene e che dobbiamo portare al centro di diabetologico per far sì che il dottore possa aggiustare la terapia in base alla crescita che di un ragazzo, in fase evolutiva, va ancora più veloce. Così, ci mancano tre mesi, un pezzetto di strisce. Un pezzetto della sua vita.

Un ragazzo col diabete si fa 3750 insuline all’anno e circa seimila controlli all’anno e ognuno ha la sua storia. Ogni valore va interpretato per rivedere il piano terapeutico. E’ una vita complessa. C’è stato il rischio che piccolo potesse andare in ipoglicemia e non poteva controllarsi. Mi rattrista e provo dolore, perché non ci sono più i principi e solidarietà, soprattutto tra i giovani. Il gesto di buttare le strisce mi rimarrà dentro.

E’ una situazione delicata. L’appello, mio, presidente regionale di Feder diabete Lazio e del presidente Bruno Vincenti dell’associazione giovani diabetici di Viterbo è che ci venga restituito il glucometro, evitando il ripetersi di episodi simili. Nessuno sa come vive un ragazzo col diabete di tipo 1 – conclude Delle Monache -. C’è ignoranza, intesa come non conoscenza, per una patologia che oggi in Italia sfiora i 4 milioni di persone. Ridateci quel glucometro”.


Condividi la notizia:
27 novembre, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/