Viterbo – Donna scoperta mentre tenta di portare hashish al figlio in carcere.
Sabato 26 novembre 2016, gli uomini del reparto di polizia penitenziaria di Viterbo, coadiuvato dal nucleo cinofilo della casa circondariale di Roma Rebibbia, durante uno dei servizi programmati per contrastare l’introduzione di sostanza stupefacente all’interno della struttura di pena viterbese, hanno sorpreso una donna che cercava di portare delle dosi di hashish al figlio detenuto a Mammagialla.
Dopo il ritrovamento e il sequestro della sostanza illecita, il reparto di polizia penitenziaria ha eseguito delle perquisizioni domiciliari nella città di Viterbo e nella vicina Vallerano, le quali hanno permesso di trovare il materiale con cui erano state confezionate le dosi di hashish, che dovevano arrivare in carcere per un successivo spaccio tra detenuti.
I sindacalisti Luca Floris (Sappe), Gennaro Natale (Osapp) e Danilo Primi (Uspp) esprimono un “grande plauso a tutto il reparto di polizia penitenziaria di Viterbo ed al Nucleo cinofilo di Roma, i quali nonostante tutte le difficoltà operative riescono a contrastare ed a volte stroncare i traffici illeciti di sostanze stupefacenti che potrebbero mettere in pericolo la vita di chi le assume”.
“Questa operazione fa seguito ad altri arresti operati nei giorni scorsi dalla polizia penitenziaria di Viterbo – spiegano i sindacalisti -, a seguito di mandati di cattura internazionali, a testimonianza del fatto che la polizia penitenziaria nonostante le innumerevoli difficoltà in cui opera quotidianamente, ancora una volta dimostra di non essere seconda a nessuna forza di polizia, certamente un bene da tutelare per il benessere della società e non come sta facendo l’amministrazione penitenziaria negli ultimi anni”.
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