– “Basta con strumentalizzazioni in materia sanitaria. Il nostro compito è dare informazioni giuste e obiettive”.
Lo ha detto il presidente della IV commissione consiliare permanente, Francesco Battistoni, in merito a quanto dichiarato dai consiglieri regionali Montino e Parroncini sull’ospedale di Acquapendente.
“Un conto è dire che l’ospedale è sottoposto a ristrutturazione organizzativa; un conto è dire che è stato svuotato delle sue funzioni. Così non è – ha rassicurato Battistoni -. Anzi – prosegue – ricordo che fu Marrazzo a decretare la chiusura dell’ospedale e mi sorprende che né Parroncini né Montino lo ricordino, visto che erano autorevoli membri della giunta.
Fortunatamente – dice – oggi la struttura può ancora contare su un pronto soccorso che diventerà un PPI (Punto di primo intervento) e che di fatto verrà assicurato h24 dagli attuali medici (5 più il direttore). È già attivo il servizio di day surgery con quattro posti letto e che garantisce chirurgia generale, otorino e oculistica. Si procederà inoltre a concentrare nella struttura tutta l’attività specialistica ambulatoriale oltre a quella già presente, con particolare riferimento a cardiologia, pneumatologia, diabetologia e geriatria.
Risulta dunque chiaro come, al contrario di quanto affermato dai rappresentanti del Pd, l’offerta ambulatoriale più che impoverita sia stata potenziata. Verranno inoltre potenziate anche le attività di ginecologia/ostetricia e di endoscopia digestiva.
Inoltre – sottolinea Battistoni – rispetto al decreto 80, i posti letto di medicina generale saranno portati a 14. Non si capisce dunque quale sia la ‘rigida interpretazione del decreto’ paventata da Montino e Parroncini. Anzi – prosegue – la direzione strategica ha anche stabilito il rafforzamento e la maggiore qualificazione per la riabilitazione fisioterapica.
In finale – sintetizza Battistoni – permangono la continuità assistenziale, la degenza infermieristica con 12 posti letto, il primo intervento, l’hospice e l’ambulatorio per cure oncologiche e il centro diurno in allestimento. Detto ciò – conclude Battistoni – bisogna dare atto al commissario ad acta Polverini che l’ospedale di Acquapendente rimane un importante punto di riferimento per i cittadini. Se la sanità ha bisogno di una ristrutturazione generale, è indubbio che questa si stia facendo con intelligenza e lungimiranza, continuando a dare risposte alla richiesta sanitaria dei cittadini”.
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