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Mortale sull'Aurelia - Scappò dopo lo schianto a bordo di un'auto noleggiata a Viterbo - I due giovani viaggiavano su un motorino senza luci: per il giudice sono corresponsabili

Fidanzati travolti e uccisi, sei anni all’investitore

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Alessandra Grande

Alessandra Grande

Matteo Carta

Matteo Carta

Moreno Polidori

Moreno Polidori

 
Il mortale sull'Aurelia

Il mortale sull’Aurelia

Il mortale sull'Aurelia

Il mortale sull’Aurelia

Il mortale sull'Aurelia

Il mortale sull’Aurelia

Il mortale sull'Aurelia

Il mortale sull’Aurelia

Civitavecchia – Fidanzati travolti e uccisi, sei anni all’investitore.

E’ stato “condannato a sei anni di reclusione Moreno Polidori, il 45enne che la notte del 28 giugno scorso travolse e uccise una coppia di fidanzati a bordo del loro scooter”. Lo riporta il Messaggero di Roma.

L’incidente mortale sull’Aurelia, a Santa Severa. Le vittime furono Matteo Carta, 25 anni, e Alessandra Grande, 23 anni e mamma di una bimba di cinque.

Schianto sull’Aurelia: le due giovani vittime – slide

A condannare Polidori è stato il giudice di Civitavecchia, che ha applicato la nuova legge sull’omicidio stradale. Il 45enne è stato processato con rito abbreviato e al termine della requisitoria il pubblico ministero ha chiesto otto anni di reclusione.

La tragedia alle 2,45 del 28 giugno. Matteo e Alessandra tornavano a casa da una giornata di lavoro in un bar a Santa Severa, quando sono stati travolti e uccisi da una Kia Sorento noleggiata a Viterbo. L’auto avrebbe invaso la corsia opposto, per poi scontrarsi contro il motorino della coppia. A bordo di quella Kia Sorento c’era Polidori, fuggito dopo l’impatto e rintracciato qualche ora dopo dai carabinieri di Civitavecchia.

Matteo e Alessandra muoiono sul colpo ma il 45enne, ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, scappa via e arrivato a casa tenta di bruciare i vestiti sporchi di sangue. Individuato dai carabinieri, in un primo momento mente raccontando di aver subito il furto dell’auto e che lui, ormai a letto, non si era accorto di nulla. Quella versione non convince gli investigatori che il giorno successivo interrogano nuovamente Polidori che avrebbe ammesso le proprie responsabilità.

Nell’emettere la sentenza il giudice, sempre secondo il Messaggero, ha riconosciuto al 45enne le circostanze aggravanti (guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti) e l’omissione di soccorso. Ma anche il concorso di colpa a Matteo e Alessandra, stabilendo che quella notte viaggiavano sul motorino a luci spente.

La sentenza ha scosso i familiari dei due giovani, da tutti conosciuti sul litorale romano.


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9 dicembre, 2016

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