Viterbo – “I viterbesi hanno voltato le spalle a senatori e deputati…”. Ogni riferimento da parte di Stefano Marini Balestra, a esponenti del Pd non è puramente casuale. Il presidente del comitato per il no al referendum ringrazia gli elettori e tira le somme.
Al Partito democratico non piacerà.
“A Viterbo – dice Balestra – in zone notoriamente feudi della sinistra per deputati e senatori, personaggi di grosso calibro hanno fallito. Gli elettori li hanno abbandonati”. Votando per il no.
“I viterbesi – continua Balestra – ma in generale gli italiani hanno capito tutto. Non si sono lasciati abbindolare”. Il fronte contro ha avuto la meglio. Fino al 4 dicembre in modo unitario.
“Certo, da domani – precisa Balestra – dovendo pensare alla legge elettorale, ci sarebbero tante idee quanti sono i soggetti che le propongono”.
Infatti, provando a chiedere come sarà capitalizzato questo risultato, è ancora presto. Per Laura Allegrini la coalizione a Viterbo rispecchia quella nazionale, ma una strada si troverà.
E’ l’ncontro finale con diversi esponenti del centrodestra. “Siamo soddisfatti e contenti – continua Allegrini – un grande risultato, nonostante la campagna elettorale sia stata fortemente sbilanciata. Mediaticamente ed economicamente. Da questa parte non c’era un soldo, ma ha premiato il passaparola e avere parlato di contenuti.
Ha sbagliato chi ha voluto politicizzare il referendum”.
Daniele Sabatini, consigliere regionale, torna allo slogan scelto, Viterbo dice no. “Fui ripreso – dice Sabatini – mi dissero non è Viterbo, ma una parte. Forse maggior rispetto per il popolo pensante e votante, era consigliabile. Viterbo non solo ha detto no alla riforma, ma anche al populismo di Renzi, agli annunci del presidente della regione Zingaretti.
Per lui è stata una disfatta totale”. Non il solo. “E’ stato un no anche a Michelini. Quel 65% – continua Sabatini – la dice lunga sul suo gradimento”.
Giovanni Arena è rimasto impressionato dalle percentuali d’affluenza: “Siamo tornati a livelli che non si vedevano da decenni. Una squadra ha lavorato e i risultati li abbiamo visti”.
Giulio Marini tira fuori i numeri: “Nel Lazio li abbiamo doppiati, un dato politico anche per la regione. Zingaretti sul territorio non c’è. In 59 comuni su 60 ha vinto il no”.
Giuseppe Ferlicca
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