– “Un fulmine a ciel sereno”.
Gemini Ciancolini, sindaco di Vitorchiano, commenta così l’incontro di ieri mattina in Provincia per discutere sul problema dell’arsenico nelle acque della Tuscia.
“Il dirigente della Asl – afferma il primo cittadino – ha messo in evidenza una situazione davvero critica. Sono stupito per quanto è emerso dalla riunione. Si parla del problema dell’arsenico da molto tempo, ma non sono mai state rese note queste conseguenze gravissime per la salute di tutti.
Gli esperti – continua – hanno chiesto un innalzamento dei parametri di arsenico contenuti nell’acqua, ma non mi spiego il motivo. Già bere acqua che presenta livelli superiori ai dieci microgrammi per litro, che è il limite consentito, ha degli effetti dannosi per la salute. Figuriamoci se si doveva passare ai 50 microgrammi. Non hanno considerato questi pericoli, prima di fare la richiesta alla Comunità europea?”.
Ciancolini, dopo la riunione, si è messo già al lavoro per risolvere il problema. “Ho convocato per domani mattina (oggi, ndr) un consiglio comunale straordinario per gestire la situazione nelle scuole, nelle mense e soprattutto per informare e tranquillizzare i cittadini sulla questione. C’è di mezzo la loro salute.
Il dirigente della Asl – continua – ci ha detto che bere acqua con un grado di arsenico superiore ai livelli previsti può provocare tumori ai bambini sotto i tre anni e anche tumori alla pelle. Ci sono, dunque, rischi sia se si beve, ma anche se ci si lava spesso e si cucina con l’acqua. Le alte temperature, infatti, non la rendono più sicura, anzi sembra che aumenti gli effetti dannosi”.
Il primo cittadino ha detto, però, di navigare in acque sicure. “I livelli di arsenico presente nelle acque di Vitorchiano sono molto bassi – afferma – rientrano in quelli consentiti. Se adesso si sono aumentati è solo per le piogge delle ultime settimane”.
Ciancolini ha già pronti una serie di provvedimenti per far fronte alla situazione. “Siamo molto liberi nel gestire la cosa – dichiara -. Vitorchiano non fa parte della Talete e quindi eviteremo le trafile per la richiesta di risorse da destinare alla risoluzione del problema. Ci siamo affidati a delle persone che hanno messo a disposizione dei macchinari per eliminare quella quantità di arsenico in più.
Non facciamo certo miracoli – conclude –, ma prima prendiamo provvedimenti e prima risolviamo ogni cosa”.
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