Viterbo – (g.f.) – Palazzo di Vico. Da qui non si passa.
Tra i progetti del Plus, è quello rimasto più in ombra. Prevedeva il recupero della piazza con relativo passaggio, un percorso pedonale, attraverso la gradinata, da via dei Pellegrini a via sant’Antonio.
Opera ultimata, ma chiusa. Costo, seicentomila euro, euro più, euro meno.
“Da quanto ne so – spiega Giulio Marini, consigliere FI e sindaco quando i lavori sono stati pensati e finanziati – mi era stato detto che avrebbero aperto insieme all’entrata in funzione degli ascensori verso il duomo”. Operativi ormai da tempo.
“Del resto – sottolinea Marini – quale occasione migliore, se non questa per aprire? C’è il Caffeina Christmas Village, una grande affluenza di visitatori e turisti, è il momento buono per rendere vivibile questo pezzo importante della città e farlo conoscere”.
Non ancora, evidentemente.
L’opera vista dall’esterno è comunque imponente rispetto a com’era ridotta tutta l’area.
La piazza oggi visibile, un tempo era interrata.
Il collegamento fra colle del duomo e valle Faul è turisticamente d’interesse. Anche perché l’intervento comprende la riqualificazione di una parte delle cantine, utilizzate durante la seconda guerra mondiale come rifugi antiaerei. Tutto chiuso.
Visitabili, grazie a passerelle e punti luce. Quando sarà.
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