Berlino – Doveva rientrare ieri in Italia per le vacanze di Natale, invece oggi è arrivata la conferma della sua tragica morte. Fabrizia Di Lorenzo, la 31enne di Sulmona dispersa a Berlino, è tra le 12 vittime dell’attentato del 20 dicembre al mercatino di Natale.
Se lo aspettava già il papà Gaetano, ma solo oggi è arrivata la conferma della Farnesina. Fabrizia in Germania ci viveva e sarebbe dovuta rientrare in Italia oggi per le festività. A Berlino aveva lavorato alla Bosch e, da marzo 2015, aveva trovato un impiego in un’azienda di trasporti, la 4Flow.
Parlava quattro lingue: “Mi occupo quotidianamente degli speditori in tutta Europa, in tedesco, inglese, italiano e francese”, scriveva su Linkedin. Lottava contro la discriminazione razziale. “Che errore sovrapporre il terrorismo all’immigrazione”: è una frase di Bauman che aveva fatto propria e pubblicato sul suo profilo Twitter. Dove aveva dedicato il suo ultimo post al referendum e all’Italia: “Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri!”.
Dopo la fine del turno di lavoro aveva deciso di visitare il mercatino di Natale sul quale è piombato il tir che ha distrutto la vita di 12 persone. Il suo cellulare, con il quale poco prima aveva chiamato la madre, è stato ritrovato sul luogo dell’attacco: “Ciao mamma, come stai? E papa? Io bene, tranquilla. Sto andando al mercatino di Natale, in centro. Voglio prendere qualche regalo, ci sono cose carine lì… Sì, certo, ci vediamo mercoledì”.
In una nota del presidente della repubblica Sergio Mattarella si legge: “La notizia della identificazione di Fabrizia Di Lorenzo tra le vittime della strage di Berlino conferma i peggiori timori dei giorni scorsi. Il dolore per la sua morte è grande. Ancora una volta una nostra giovane connazionale rimane, all’estero, vittima della insensata ed esecrabile violenza del terrorismo. Esprimo ai genitori e al fratello di Fabrizia la solidarietà e la vicinanza di tutto il nostro paese”.
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