Milano – L’attentatore di Berlino ucciso nel Milanese.
Lo hanno identificato dalle impronte digitali e dalla misura del volto: Anis Amri, l’attentatore di Berlino era in Italia, a Sesto San Giovanni, vicino Milano.
A confermarlo sono il ministro dell’Interno Marco Minniti e gli esperti dell’antiterrorismo della digos di Milano. Pare che Amri fosse arrivato in treno dalla Francia ma, appena uscito dalla stazione ferroviaria, è incappato in un controllo di polizia alle 3 di notte.
Nel momento in cui lo hanno fermato, ha urlato “Allah Akbar”, poi ha sparato contro gli agenti, colpendone uno. I poliziotti hanno risposto e l’uomo è morto sul colpo.
Nell’attentato del 19 dicembre, un grande camion scuro, simile a quello della strage di Nizza, è corso all’impazzata senza frenare e ha travolto la folla dei regali natalizi nei pressi della Kurfuerstendamm Avenue, vicino alla chiesa intitolata al Kaiser Guglielmo. Tra le 12 vittime anche Fabrizia Di Lorenzo, la 31enne di Sulmona inizialmente dispersa a Berlino.
Il riconoscimento del cadavere dell’attentatore è avvenuto grazie ai dati della misura del volto e al successivo rilievo delle impronte digitali.
In tasca aveva alcuni biglietti delle ferrovie francesi, che hanno permesso di ricostruire il tragitto che aveva compiuto.
Gli investigatori sono ora al lavoro per capire se la pistola di cui l’uomo era in possesso fosse la stessa usata per rubare il camion con cui è stato compiuto l’attentato di Berlino.
Sulla sparatoria di Sesto San Giovanni procede la procura di Monza, che nelle prossime ore però trasferire gli atti a chi indaga sulla presenza in Italia del terrorista, prima e dopo l’attentato di Berlino.
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