Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Troppi tagli alle politiche sociali e scarsi investimenti, ecco il penultimo bilancio targato Zingaretti.
La legge di stabilità approvata in commissione bilancio, dopo una lunga maratona notturna, è stata in parte migliorata dagli interventi delle opposizioni.
Ora la parola passa all’aula dove non mancheremo di presentare ulteriori proposte per consegnare, ai cittadini e alle imprese del Lazio, una manovra finanziaria quanto meno equa.
Restano forti preoccupazioni il taglio di quasi 60 milioni di euro alle politiche sociali – aggiunge – sacrificio evidentemente richiesto per supportare le manovre propagandistiche di Zingaretti sui ticket regionali e sulle addizionali Irpef.
Mini riduzioni sbandierate come rivoluzioni epocali che in realtà ai cittadini con una mano danno (poco) e con l’altra tolgono (parecchio).
Attraverso i nostri emendamenti in commissione, abbiamo contenuto i danni di una norma sciagurata che rischiava di trasformare i sindaci in esattori, senza peraltro alcun reale vantaggio, agevolando quel turismo fiscale che tanto piace a Zingaretti e ottenuto l’eliminazione della tassa di concessione regionale sulle agenzie di viaggio che ha penalizzato fortemente le imprese di settore del Lazio.
Il cammino della manovra finanziaria è ancora lungo dal 27 dicembre in Consiglio regionale, proseguirà il nostro impegno per dare sostanza ad un bilancio che per l’ennesima volta è approdato alla Pisana in forte ritardo, pasticciato e senza una concreta programmazione di sviluppo e di sostegno a famiglie e imprese.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale del Lazio
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