Viterbo – (g.f.) – In un mese e mezzo, 206 carte d’identità elettroniche.
Da quando il governo ha reintrodotto il nuovo formato del documento, a Viterbo ne sono state emesse un discreto numero. Anche se il modello su carta continua ad andare per la maggiore.
Su 1189, sono state 983 quelli cartacei. La rivoluzione digitale è partita, ma al momento a Viterbo è una rivoluzione lenta.
“La richieste ci sono – sottolinea l’assessora Sonia Perà – ma va considerato che la procedura è più lunga rispetto a quella normale. Occorrono venti minuti e sono disponibili solo tre postazioni all’anagrafe in piazza del Comune. Dove si verificano code, diversamente da via Garbini”. Ma qui si c’è solo il rilascio nel formato tradizionale.
“Servono altri macchinari – anticipa Perà – li abbiamo richiesti al ministero”. Questione di tempo, ma anche di costi. Il formato elettronico del documento prevede una spesa maggiore rispetto al tradizionale. Ventidue euro se si va a sostituire una carta scaduta, ma si arriva a trenta nel caso in cui il cambio sia per smarrimento o altre ragioni. Costi e diritti fissi. Non sono previsti sconti.
“Ma è chiaro che si andrà sempre di più verso la tessera elettronica – conclude Perà – modelli per quelle cartacee sono distribuiti sempre in numero minore”.
Una prima emissione di carte elettroniche era stata testata anni fa a Viterbo, poi sospesa. Stavolta però non è un esperimento. Si fa sul serio. Largo al digitale.
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