Viterbo – “Morire a quest’età non ha senso, ma tu continuerai a vivere nel cuore di chi ti vuole bene per sempre”. Così don Luca Scuderi ha iniziato la sua omelia nella celebrazione dei funerali di Luciano Martoni nella chiesa di santa Rosa.
Multimedia: I funerali di Luciano Martoni – slide – video
Tutta Viterbo ieri era rimasta senza parole dalla sua prematura scomparsa, a soli 39 anni, per un malore fulminante, un infarto, che lo ha strappato alla vita il 2 gennaio.
“Non è la morte che dovrebbe metterci paura – ha detto ancora don Luca -, ma la vita e il modo in cui la viviamo. Luciano ha vissuto 39 anni intensi ed è stato capace di lasciare il segno in tutte le persone che ha conosciuto. Ecco perché oggi siete in tanti dentro questa chiesa”.
La basilica di santa Rosa, infatti, era gremita. Quel santuario dal quale Luciano Martoni più volte era uscito indossando l’abito da figurante del corteo storico il 2 settembre, oggi era pieno di gente che ha voluto salutarlo per l’ultima volta.
“Il bene che Luciano ha saputo coltivare – ha concluso il parroco – non sarà mai sprecato. La sua vita non è stata inutile e continuerà a non esserlo ancora adesso perché ora lui è l’angelo custode di tutti voi. Ricordiamolo nella sua immagine più bella e teniamolo sempre presente accanto a noi”.
Tra le persone che hanno voluto ricordare Luciano Martoni, tra i tantissimi amici e i parenti, c’era anche una rappresentanza di vigili del fuoco in divisa, corpo al quale sia il falegname 39enne che la sua famiglia, sono molto legati.
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