Riceviamo e pubblichiamo – Personale dirigente a tempo determinato: 82. Contratti libero professionali: 90. Infermieri a Belcolle: 56; ad Acquapendente: 10; a Tarquinia: 27.
Non sono numeri ma 265 persone che non sanno quale sarà il loro futuro. La quasi totalità di loro ha un contratto in scadenza allo scoccare del nuovo anno, tra una settimana, e nessuno si è degnato di dirgli se potranno continuare a lavorare o meno.
Sono i precari della Ausl di Viterbo: infermieri, dirigenti medici, veterinari, sanitari, tecnici, cui si aggiungono 8 infermieri e 4 ausiliari ai quali è stato già dato il benservito su disposizione della Regione Lazio. Che, non contenta, ha impedito nei giorni scorsi di firmare il contratto a 5 diversamente abili inseriti nelle categorie protette.
Come se fosse tutto normale, anche all’ospedale di Belcolle la Polverini porta la rassegna cinematografica “E’ Natale per tutti”, e “Mi state a cuore”, una campagna di prevenzione che però si svolge sui camper, visto che gli ospedali del territorio li ha chiusi o depotenziati.
C’è da restare a bocca aperta di fronte a tanta sfacciataggine. Mentre centinaia di famiglie passeranno le feste sperando di ricevere un segnale positivo in merito al proprio futuro, la Polverini portando “E’ Natale per tutti” sul loro – per ora – posto di lavoro sembra quasi volerli sfottere. Mancano pochissimi giorni al 31 dicembre, data in cui scadrà la quasi totalità dei contratti e ancora non sanno nulla.
Sulla scelta del film però forse la Polverini ci ha azzeccato: in programma c’è Cetto La Qualunque, che ben rappresenta un certo modo di fare politica. Tanto il presidente della Regione Lazio passerà buonissime feste e così i suoi 14 assessori esterni cui è stato appena concesso il vitalizio. Non sarà così per altre 265 persone: “E’ Natale per tutti”, tranne che per i precari.
Giuseppe Parroncini
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