– Tremila euro al mese per tutta la vita.
“E io pago”, direbbe Totò. In questo caso, però, a pagare sono i cittadini del Lazio. La gente comune che si troverà a fare i conti con aumenti e tagli.
La manovra regionale, approvata nella notte di mercoledì 21 dicembre e che conferma l’erogazione mensile ai 14 assessori esterni della giunta Polverini (purché abbiano compiuto i 55 anni, ma se vogliono anche dai 50, con una piccola decurtazione) è la stessa che aumenterà nel Lazio la benzina e bollo.
Lacrime e sangue per tutti, ma non per i politici eletti alla Pisana. I nuovi miracolati delle pensioni d’oro si aggiungono agli oltre duecento ex politici transitati negli anni alla Regione Lazio che già ricevono vitalizi tra i 2500 e i 5800 euro.
Con un paio di postille. La Regione Lazio, infatti, precisa che “su base volontaria ciascun consigliere o assessore regionale in carica o cessato dalla carica può comunicare la volontà di rinunciare all’assegno vitalizio” e anche che tale vitalizio “è valido per questa legislatura, ma non verrà più applicato dalla prossima”.
L’estensione degli assegni mensili costerà alle casse regionali un milione di euro.
Nei giorni scorsi la Polverini ha detto che la Regione è intervenuta per “correggere un’anomalia e garantire anche ai membri della giunta lo stesso trattamento che hanno tutti gli altri assessori d’Italia e i ministri tecnici del governo nazionale“.
Una giustificazione che ha convinto pochi. In primis l’opposizione. “Questa giunta regionale ha come modello lo sceriffo di Nottingham – ha commentato in una nota il capogruppo del Pd Esterino Montino -. Toglie ai cittadini per dare rendite ai dignitari di corte. Siamo nel medioevo della Regione Lazio perché la manovra finanziaria varata questa notte segue quel modello. Vessa e tassa i cittadini, ma regala rendite a vita agli assessori esterni. Semplici cittadini chiamati ad assolvere un compito istituzionale pagato 12mila euro al mese. Somma evidentemente non sufficiente. Occorre un premio”.
Un premio che per Montino gratifica gli amministratori e vessa i cittadini. “Con la stessa manovra la Polverini aumenta la benzina di 25 centesimi, aumenta il bollo auto del dieci per cento. Nel Lazio le tasse sullo stipendio e quelle sulle imprese sono al massimo in Italia. Stanno peggio di noi solo Campania e Calabria. Intanto pero ci permettiamo la giunta più cara d’Italia”.
Per Montino i lavoratori sono stati sbeffeggiati. “Questa manovra è un’offesa ai cittadini del Lazio – ha concluso -. Uno schiaffo a tutti quelli che in questa Regione faticano ad arrivare a fine mese. Occorre reagire e subito. Il 2012 sarà lanno della sfida”.
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