Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Vignanello - Ex compagno a processo per stalking - In aula il racconto della mamma della vittima

Le telefona in continuazione: “Ti ammazzo mignotta”

Condividi la notizia:

Vignanello

Vignanello

Vignanello – Era arrivato a chiamarla più di venti volte al giorno. Fino ad appostarsi fuori casa per controllarla.

Ex compagno a processo per stalking. I fatti, che risalgono al 2014, sarebbero avvenuti a Vignanello, dove l’uomo avrebbe terrorizzato un’intera famiglia. Davanti al giudice Rita Cialoni, il racconto della mamma della vittima.

“Il rapporto tra mia figlia e il compagno – dice la donna, 66 anni – è sempre stato burrascoso. Ma quando si sono lasciati, ho assistito a tutto e di più. Lui la minacciava, la chiamava a tutte le ore. In un solo giorno è riuscito a telefonarla 25 volte. Si appostava fuori dal cancello di casa per controllarla. La chiamava mignotta, e le prometteva che l’avrebbe ammazzata. L’ha raggiunta anche sul posto di lavoro, e mia figlia ha dovuto cambiare abitudini. Ora la dobbiamo sempre accompagnare, perché ha paura che lui la segua”.

L’uomo, stando al racconto della 60enne, se la sarebbe presa anche con lei e la figlia minorenne. “Diceva che la bimba, la sua bimba, era mignotta, come la madre. Lo diceva a una bambina di 13 anni – spiega la donna -. Nella sua follia, ha coinvolto tutti. Ci ha augurato di morire di tumore. Ci ha minacciato di bruciarci casa, di farla saltare in aria facendo scoppiare la bombola del gas. Poi le offese: ‘Bastarda, mignotta, bocchinara’. Lo diceva a me, che sono una mamma di tre figli. Un giorno mi ha anche tirato una spranga di ferro contro. Per fortuna ha preso l’auto, sennò mi avrebbe ammazzata”.

In tribunale la 60enne sottolinea che le telefonate continuano tuttora, nonostante l’uomo abbia il divieto di avvicinamento alla vittima. “Ha chiamato mia figlia anche la scorsa notte – conclude la signora -. Ma dalla denuncia di stalking è risuccesso, magari dopo qualche mese di silenzio”.

A maggio la prossima udienza.


Condividi la notizia:
12 gennaio, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/