Viterbo – “Oltre 17 milioni di euro per le periferie”.
Viterbo tra i comuni che saranno finanziati dalla presidenza del Consiglio nell’ambito dei progetti di riqualificazione delle periferie. Sui tempi c’è ancora da attendere, almeno fino alla delibera del Cipe, che stabilirà le date per il via agli interventi. In particolare al Poggino ma anche a Santa Barbara e in generale in città.
“Siamo ammessi alla graduatoria – dice l’assessora Saraconi -. Ora e fino al 28 febbraio, partiranno i primi 24 progetti, che sono quelli relativi al finanziamento dei 500 milioni di euro. Appena sarà pubblicata la delibera Cipe, conosceremo anche i tempi dei progetti successivi, compreso il nostro.
Dobbiamo comunque iniziare a lavorare perché l’impegno sarà grande. Sui tempi non c’è certezza, si potrebbe cominciare a marzo o a dicembre, di certo è che sarà entro l’anno, in quanto il provvedimento è contenuto nella legge di stabilità è quindi è stato previsto e recepito dopo l’annuncio di Renzi a ottobre.
Dobbiamo fare ciò che prevede il bando, iniziando con la progettazione fino all’esecutivo di tutti gli interventi e poi ancora con gli appalti e il resto. Il finanziamento è assicurato, siamo nell’elenco pubblicato in Gazzetta, ma dovremmo conquistarcelo sul campo, perché ora viene il grosso”.
Saraconi assicura il massimo impegno. “Ce la metteremo tutta, perché è un’opportunità unica che non so se ripeterà. Per Viterbo, è la prima volta e ci dà la possibilità di risolvere situazioni che, per la nostra città, sono più che strategiche, oltre che un sogno nel cassetto da alcuni anni”.
L’assessora scende nel dettaglio. “La maggior parte degli interventi riguardano il Poggino col prolungamento dell’asse di viale dell’Industria fino alla ex fiera per fare un anello con la Cassia e poi tutta la ristrutturazione anche coi parcheggi intelligenti. Ancora il centro per la ricerca che mette insieme aziende e università e l’edificio nuovo per la scuola materna e le elementari di Villanova.
Vogliamo integrare il Poggino col resto della città, perché non resti solo una zona produttiva. Poi verrà realizzata la sede della Francigena nel lotto del comune di via Mainella e portato via tutto ciò che è a via San Biele. Ci saranno anche nuovi stalli per l’autobus. Sarà ristrutturato un capannone di proprietà dell’ente e ci sarà una pista ciclabile che arriverà a santa Barbara fino alla zona sportiva della Teverina che verrà completamente ristrutturata.
Infine è previsto un piano urbanistico di riqualificazione della città in generale, fino all’interramento del passaggio al livello a piazzale Gramsci con un assetto diverso per tutta l’area. Siamo in attesa – conclude Saraconi -, ma, nel frattempo, non resteremo con le mani in mano”.
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