Viterbo – (g.f.) – A fuoco la macchina di Claudio Ubertini. È successo questa notte.
La Smart del capogruppo Forza Italia in comune è andata completamente distrutta.
Era da poco passata la mezzanotte quando Ubertini è stato avvisato dalla polizia. “Mi hanno dato fuoco alla macchina. L’avevo lasciata come faccio sempre in strada, di fronte alla mia abitazione all’Ellera – racconta Ubertini – le finestre di casa però non affacciano sulla via e quindi non mi ero accorto di nulla”.
Sono stati gli agenti a informarlo, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme e portare via il mezzo. In strada, molti abitanti in zona, impauriti.
“Le fiamme hanno raggiunto l’altezza del secondo piano del palazzo – continua Ubertini – la gente si è spaventata ci sono le caldaie del gas, si è anche sentita un’esplosione”.
La sua vettura è andata completamente distrutta, danneggiata anche una Renault posteggiata accanto, nel lato passeggero.
“Ho sporto denuncia – spiega Ubertini – è intervenuta anche la Digos. Quello che mi lascia perplesso è che non riesco a capire chi possa essere stato. Non ho preoccupazioni, almeno fino a questo episodio. Non ci sono sono ragioni o ho avuto discussioni di nessun tipo al lavoro, men che meno per la politica.
La sera ero rientrato prima, faceva freddo. Attorno alle sei stavo già a casa”.
C’è anche l’ipotesi che si tratti del gesto di un balordo che ha dato fuoco a una vettura, la prima che ha avuto sotto tiro, senza sapere a chi appartenesse.
“Qualcuno mi ha anche detto così – continua Ubertini – la sola cosa strana è che dove abito io ci devi venire apposta, è una strada senza uscita. Poi a mezzanotte c’era ancora gente in giro”.
Ieri Ubertini ha ricevuto la telefonata del sindaco Leonardo Michelini. Gli ha espresso solidarietà non appena saputo dell’episodio.
Solidarietà anche dal collega di partito Giulio Marini: “Dopo i fatti di questa notte, dove si è inferto all’amico Claudio un grave atto intimidatorio con l’incendio della propria autovettura – voglio dare pubblicamente la mia solidarietà e vicinanza e non mi domando quali siano le cause che hanno portato a questo atto delinquenziale, questo sarà compito delle forze dell’ordine e della magistratura trovare i responsabili, ma la mia indignazione vuole evidenziare il livello barbarico che viviamo in questo momento nella nostra città, amata da tutti.
Noi, ma probabilmente qualcosa ci sfugge e credo dobbiamo in maniera netta impegnarci per difendere quella vivibilità che è stata costruita nei decenni passati. Non è il momento di recriminare oggi, ma di stringersi amichevolmente all’amico e sostenere il momento di difficoltà, però ci spetta una attenta riflessione sul futuro e penso si debba fare tutti quanti insieme a difesa della città e dei suoi cittadini”.
Un’intimidazione spaventosa anche per l’assessora Luisa Ciambella. “Tutta la mia solidarietà a Ubertini per quello che ha subito. E’ un intimidazione grave e spaventosa. Al di là di quello che emergerà dalle indagini, questi atti ci devono fanno riflettere. Dobbiamo avere tutti toni più pacati, anche in politica. Solo un clima civile può aiutarci a risolvere i problemi dei cittadini”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY