Viterbo – “Sono incinta, dammi i soldi per abortire”. Ma l’ex fidanzato non ci crede e a fronte di una lunga serie di persecuzioni la denuncia per estorsione, minacce, danneggiamento e calunnia. Era il 2013. Della presunta gravidanza non sarebbe stata trovata traccia e lei, per difendersi, si è detta malata di mente come la madre. Il che non le ha risparmiato di finire sotto processo. Entrato nel vivo ieri davanti al giudice Rita Cialoni con l’audizione del dottor Alberto Trisolini, del dipartimento di salute mentale della Asl, cui è stata affidata una perizia per verificare se l’imputata, una trentenne, sia capace di intendere e di volere e socialmente pericolosa.
“Potrebbe avere ereditato dalla madre la malattia di Huntington – ha spiegato Trisolini – una delle malattie peggiori che esistono, una rara e gravissima patologia genetica che provoca delirio e allucinazioni. Nella giovane ho riscontrato eccitabilità e una predisposizione psicogena, anche per via del fatto che sa che da un momento all’altro può avere i sintomi. Possiamo parlare di un controllo compromesso della volontà, di una difficoltà a controllare gli impulsi. E’ sicuramente una persona svantaggiata rispetto alle altre, e questa è un’attenuante. Poi c’è l’evento traumatico della separazione dal fidanzato. Ma è lucida e consapevole di quello che fa“.
Il processo quindi va avanti. Tra i testimoni sentiti ieri dal giudice Rita Cialoni un amico infermiere cui avrebbe chiesto di riferire in procura, qualora glielo avessero chiesto, che aveva fatto le analisi e che aveva valori alti dell’ormone della gravidanza. E poi il migliore amico del suo ex, anch’esso vittima e autore di plurime denunce. “Siccome abbiamo una sala prove, attrezzata con tutte le apparecchiature e gli strumenti, minacciava per telefono di darle fuoco, facendoci sentire dalla cornetta il tintinnio della tanica con dentro la benzina. Abbiamo la registrazione. Poi di notte passava lasciando un segno della sua presenza, una volta ha portato via una chiave e cose simili. Allora abbiamo messo una telecamera. Lei se ne è accorta e si è fatta riprendere mentre ci si dirigeva contro e la guardava fissa prima di romperla”. A ottobre sarà sentito l’ex fidanzato, che si è costituito parte civile.
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