Viterbo – (p.p.) – Il comune vuole aprire la torre civica.
L’assessore Alvaro Ricci annuncia una serie di interventi sulla città. Nell’elenco c’è anche uno studio sulla fruibilità della Torre civica. Un lavoro che non è che una parte di quello che l’assessore definisce il “percorso museale di Viterbo”.
Il progetto è in fase embrionale e lo studio che dovrà verificarne la fattibilità, deve ancora essere assegnato.
“Si sta concludendo la procedura per l’affidamento – dice Ricci -. Il lavoro dovrà valutare l’effettiva possibilità di accedere alla torre per godere della vista che offre, magari installando un ascensore. Sono tanti gli aspetti da approfondire, a partire, per esempio, dalle problematiche dal punto di vista sismico. Dovremmo procedere con molta attenzione.
Quello alla Torre è un intervento che va a completare la riqualificazione dei portici del palazzo comunale. Tempo fa, infatti, abbiamo contratto un mutuo di 600mila euro per il primo stralcio in cui è prevista una struttura che conterrà le opere di Sebastiano del Piombo.
Da qui, poi si dovrebbe uscire per raggiungere la parte dei portici che è quella sulla destra, con le spalle a piazza del Comune, per salire e visitare il piano nobile di Palazzo dei Priori con la cappella palatina, la sala della carrozza e la sala regia. Quindi completare questo percorso museale con la visita alla Torre dalla cui cima godere del panorama straordinario della nostra città. Un circuito turistico che la valorizza sotto tutti i punti di vista”.
In cantiere c’è altro. “Sono stati aggiudicati provvisoriamente i 70mila euro per i primi interventi di messa in sicurezza del palazzo di Donna Olimpia a via san Pietro. Aggiudicati provvisoriamente vuol dire che la gara necessità di una seconda fase di verifica e quindi ratifica. Dopo l’apertura delle buste, infatti, si valuta la migliore offerta, che però, non è definitiva. Ci sono da fare degli accertamenti e quindi la determina di aggiudicazione finale.
Ci sono poi i 90mila euro per il rafforzamento delle sponde dell’Urcionio che vanno a sommarsi all’altro intervento di copertura del fosso san Pietro e parte dell’Urcionio con il primo stralcio del parcheggio su cui abbiamo contratto un mutuo; dunque, i 40mila euro per la raccolta delle acque piovane fuori porta san Pietro, dove avvengono spesso allagamenti, poi stanziamenti per i bagni di via Dobici e per la rotatoria di via Genova. Il cronoprogramma dei lavori pubblici – conclude Ricci – procede spedito”.
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