Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Predisporre un progetto di messa in sicurezza di Porto Clementino (Tarquinia) e verificare la fattibilità di un restauro conservativo di questo importante bene storico-archeologico.
E’ stato questo lo scopo del sopralluogo, svoltosi questa mattina, al quale ho partecipato insieme a Mauro Lasagna, a capo della direzione regionale risorse idriche e difesa del suolo, Maria Gabriella Scapaticci della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale, e al professor Lucio Fiorini (Università di Perugia).
Più volte in passato sia le istituzioni che i cittadini ha sollecitato la Regione per interventi a tutela dell’opera, danneggiata negli anni dal maltempo e dalle mareggiate. L’incontro di oggi (che peraltro segue ad altri che ci sono stati nei mesi scorsi) rappresenta quindi una tappa nel percorso che dovrà portare ad interventi ormai ritenuti indifferibili.
Enrico Panunzi
Presidente Sesta Commissione consiliare Regione Lazio
Di seguito la nota ufficiale del Comune di Tarquinia dopo la visita:
“Abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo a Porto Clementino, con Regione Lazio e Soprintendenza”. Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola che, insieme al consigliere regionale Enrico Panunzi e al direttore della Direzione Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo Mauro Lasagna, questa mattina si è recato sul sito. Presenti gli assessori Sandro Celli, Angelo Centini e Anselmo Ranucci e il presidente del consiglio comunale Armando Palmini.
A rappresentare la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, Gabriella Scapaticci. Sul posto anche Lucio Fiorini, dell’Università di Perugia, curatore degli scavi archeologici di Gravisca.
“Il sopralluogo, concordato con Panunzi, che ringrazio per la disponibilità e l’interesse dimostrati, ha dato modo ai tecnici della Regione Lazio di constatare le condizioni di Porto Clementino – sottolinea il primo cittadino –. Nelle scorse settimane l’assessore Centini, incaricato di seguire la questione, aveva inviato una dettagliata relazione storico-tecnica sul sito.
L’obiettivo è di realizzare in tempi rapidi interventi adeguati di consolidamento e salvaguardia. Avevamo promesso di seguire con molta attenzione il problema. Porto Clementino è un luogo simbolo del nostro litorale e vogliamo preservarlo. Stiamo seguendo tutti i canali istituzionali, in collaborazione la Regione Lazio e la Soprintendenza, per arrivare a una soluzione positiva e condivisa”.
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