Viterbo – “Noi lavoriamo per loro e loro nemmeno si presentano…”.
Dopo un’inutile attesa di quaranta minuti i docenti e gli studenti del laboratorio di restauro dell’Universià degli studi della Tuscia lasciano palazzo dei Priori.
Alle 9,30, nella sala Regia, si sarebbe dovuto tenere il secondo del ciclo di incontri dedicato agli interventi di restauro e conservazione preventiva delle opere d’arte del museo civico di Viterbo Luigi Rossi Danielli.
Peccato che i padroni di casa non si sono visti.
Alle 9,25, anche in anticipo rispetto all’orario stabilito, i docenti universitari, gli archeologi e i professionisti che sarebbero dovuti intervenire al convegno erano già pronti. Così come le slides, l’attrezzatura e la platea di studenti che stanno lavorando al restauro delle opere in questione.
Ma di sindaco e assessore, o chi per loro, nemmeno l’ombra. Le lancette dell’orologio scorrono, ma nessuno arriva.
Passa il quarto d’ora accademico, ma quando il ritardo comincia a superare la mezz’ora gli organizzatori sbottano.
“Stiamo lavorando per loro gratuitamente – dice la professoressa Maria Ida Catalano, anche a nome degli altri colleghi – e loro neanche si presentano. E’ molto grave quello che è successo. Noi ce ne andiamo, non è giusto!”.
Uno sfogo al quale seguono i fatti. I docenti dell’Unitus, infatti, invitano i ragazzi del corso di Beni culturali a lasciare palazzo dei Priori.
“Se non interessa a loro figuriamoci se deve interessare a noi stare qui – continua la Catalano -. Quello che stiamo facendo è un servizio, gratuito per giunta, alla città di Viterbo e alla comunità tutta. E questo è il ringraziamento?
Che i nostri studenti hanno fatto un lavoro ottimo lo sappiamo già, non ci serve una vetrina per metterlo in mostra. Sono loro che ci avevano invitati qui. Se non siamo degni della loro presenza ce ne torniamo al nostro laboratorio”.
E così, detto fatto. I relatori presenti tolgono le tende. Maria Ida Catalano, Stefano De Angeli, Paola Pogliani, Giorgio Capriotti, Maria Grazia Chilosi, Marina Micozzi, Mark Gittins e il gruppo di lavoro degli studenti, una trentina circa, si alzano e se ne vanno.
Francesca Buzzi
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY